programmato da OTTOverona alle ore 18:36
giovedì, 25 gennaio 2007

E' di oggi l'esternazione del Presidente della Repubblica Napolitano (evidentemente non solo "ex comunista", ma anche "ex filo-palestinese") che vorrebbe essere il cd. "Antisionismo" una emanazione del cd. "Antisemitismo" e, come tale, una forma di "Razzismo".

Essendo il Sionismo alle fondamenta dello stato di Israele - ci viene detto - criticare lo stesso, a prescindere dai cambi di governo dello stesso stato, equivale a negarne una delle principali radici e dunque l'esistenza stessa di Israele, compiendo, così, opera di discriminazione razziale...

Lo stesso razzismo (se così lo si vuol definire), sistematicamente compiuto (ci viene da rispondere), già dal 1917 sino ad oggi, dagli occupanti israeliani nei confronti degli originari abitanti e legittimi proprietari di quella Terra: il Popolo Palestinese.

Criticare il Sionismo (cosa peraltro fatta anche da numerose associazioni di ebrei ortodossi antisionisti) non è razzismo, è libertà di pensiero e di sostegno a coloro, i Palestinesi, che sono stati "zittiti" e derubati della propria Terra, del proprio nome, dei propri diritti, della propria libertà.

Ma, forse, questo il nostro Presidente "ex", in un clima oscurantista di assurda persecuzione del libero pensiero, inaugurato nei giorni scorsi dal Min. Mastella, se lo è scordato, tutto preso nel tutelare ed elogiare l'omologazione globale mondialista.

Sorridete, consumatori, imboniti ed inebetiti televisivi, la dolce dittatura del sorriso è giunta... pensate bene, basta che non pensiate contro... altrimenti... la "democrazia" farà "giustizia"...
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programmato da OTTOverona alle ore 22:36
giovedì, 18 gennaio 2007

È di qualche giorno la notizia che il governo italiano non si opporrà all’ampliamento della base militare statunitense di Vicenza.

Dopo un patetico e ridicolo dibattito che voleva far vedere subdolamente contrapposte le due facce della stessa medaglia mondialista (un governo di banchieri e di omologatori culturali ed un’opposizione che con fierezza ribadiva il proprio servilismo alla bandiera a stelle e strisce), si è giunti alla decisione più avvilente per il popolo italiano: grazie ai propri pavidi politici, docili zerbini pronti ad obbedire ad ogni ordine proveniente da Washington, la popolazione di Vicenza e di tutta Italia ha nuovamente avuto prova dell’inesistenza della propria sovranità nazionale!

Mentre questa accozzaglia di parlamentari e giornalisti evitava abilmente di illustrare le vere motivazioni di questa operazione nel timore di essere tacciati di antiamericanismo (quasi fosse accusa di lesa maestà), si svendeva la nostra Terra.

Noi invece saremo sempre al fianco di ogni Popolo in difesa della propria libertà ed autonomia, oggi come ieri minate da uno strisciante imperialismo pronto a strozzare l’Europa ed il mondo intero con i suoi molteplici tentacoli.

Le basi a stelle e strisce non si devono ampliare… se ne devono andare!

Ieri per oggi, domani come ieri: fuori le basi americane dal nostro continente!

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programmato da LolaLametta alle ore 19:38
venerdì, 12 gennaio 2007

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programmato da OTTOverona alle ore 19:06
venerdì, 12 gennaio 2007

Si è appena celebrata la fase finale della Nuova Norimberga del XXI secolo, l’esecuzione capitale di Saddam Hussein, portata a termine dal governo fantoccio di Baghdad.

Come già detto in precedenza, così doveva andare per i Signori del Mondialismo, a prescindere da reali responsabilità o meno da parte del Rais.

Un’aggressione militare dettata esclusivamente da esigenze economiche e geopolitiche e coperta da una serie interminabile di pretesti-fandonie; bombardamenti a tappeto della popolazione civile; fame, sete, carestia, prima con un embargo assassino e poi con l’occupazione militare; stato d’assedio e guerra civile per le strade; uno stato che da laico par essere diventato fondamentalista religioso…

…questi e molti altri i benefici portati all’Iraq dall’operazione (non richiesta) di “democratizzazione” occidentale!

Ma qualcuno doveva pagare, anche per fatti accaduti nel periodo in cui lo stesso condannato era il miglior alleato e finanziato dagli USA.

Bisognava Uccidere Saddam Hussein… ce l’avevano scritto nel nome, diversamente non doveva andare.

Più che mai oggi è proprio il caso di dire: USA BOIA!!!

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programmato da LolaLametta alle ore 18:25
venerdì, 12 gennaio 2007

29/12/2006 CONFERMATA LA CONDANNA A MORTE DI SADDAM HUSSEIN


Giustizia è fatta! La giustizia dei vincitori (se tali possono ritenersi…)
sui vinti!
L’orrido, spietato ed inumano despota Saddam Hussein è stato condannato alla
pena capitale da un tribunale istituito dopo la “liberazione” dell’Iraq da
parte dei poliziotti della Terra, gli Stati Uniti ed i loro fidi alleati.
Ancora una volta, a discapito di qualsiasi norma di diritto internazionale,
vengono incriminati singoli individui da parte delle grandi potenze, queste
assolutamente impunite per crimini di guerra e per ingiustificate
aggressioni mascherate come guerre umanitarie.
Dopo Norimberga, dopo Tokio, si ripete lo stesso copione: le forze occupanti
processano e ammazzano come comuni criminali i legittimi governanti e
rappresentanti del paese appena conquistato. A loro è negata anche la
fucilazione, l’ammissione del loro status di combattenti, ma si riserva solo
un cappio al collo come squallidi ladri e ignobili stupratori.
Inizia così il nuovo corso, il nuovo ordine, la nuova schiavitù.
Il Rais, dopo un’oscura e umiliante cattura in diretta televisiva, ha
assistito con distaccato disprezzo udienza dopo udienza ad un processo
iniquo e dall’esito scontato. In un’aula blindata, alla faccia del nuovo
Iraq pacificato e democratizzato, si sono succeduti giudici nominati dal
governatore di occupazione Paul Bremer, mentre svariati avvocati del
collegio difensivo venivano misteriosamente rapiti e trucidati.
Intanto i politicanti del ricco e asservito occidente levano timide proteste
non per l’illegittimità di questo processo o per la calpestata sovranità del
popolo irakeno, ma contro l’istituto della condanna a morte, come se
avessero dimenticato le migliaia di vittime da loro provocate in Serbia,
Afghanistan e Iraq per il nobile intento di esportare la tanto sospirata
democrazia ed il superiore modello occidentale. Dalla capitale dell’impero
invece il bovaro texano e la sua scura schiavetta, dopo aver strangolato con
un infame embargo e ridotto a quotidiano mattatoio la prospera terra tra i
due fiumi, esultano e si congratulano per la condanna del loro vecchio
alleato: questa è la loro vittoria!
Che Saddam fosse responsabile o meno di quanto contestatogli, non importa… a
nessuno importava… proprio perché dette accuse non contavano per se stesse,
ma come pretesto per altro… il Rais doveva essere condannato; diversamente
non doveva andare…

Alternativa Antagonista

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programmato da OTTOverona alle ore 17:35
venerdì, 12 gennaio 2007

contattatemi a: postaOTTO@hotmail.com

e visitatemi anche su: www.alternativa-antagonista.com e su www.myspace.com/otto_vr
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