" È di qualche giorno la notizia che il governo italiano non si opporrà all’ampliamento della base militare statunitense di Vicenza.
Dopo un patetico e ridicolo dibattito che voleva far vedere subdolamente contrapposte le due facce della stessa medaglia mondialista (un governo di banchieri e di omologatori culturali ed un’opposizione che con fierezza ribadiva il proprio servilismo alla bandiera a stelle e strisce), si è giunti alla decisione più avvilente per il popolo italiano: grazie ai propri pavidi politici, docili zerbini pronti ad obbedire ad ogni ordine proveniente da Washington, la popolazione di Vicenza e di tutta Italia ha nuovamente avuto prova dell’inesistenza della propria sovranità nazionale!
Mentre questa accozzaglia di parlamentari e giornalisti evitava abilmente di illustrare le vere motivazioni di questa operazione nel timore di essere tacciati di antiamericanismo (quasi fosse accusa di lesa maestà), si svendeva la nostra Terra.
Noi invece saremo sempre al fianco di ogni Popolo in difesa della propria libertà ed autonomia, oggi come ieri minate da uno strisciante imperialismo pronto a strozzare l’Europa ed il mondo intero con i suoi molteplici tentacoli.
Le basi a stelle e strisce non si devono ampliare… se ne devono andare!
Ieri per oggi, domani come ieri: fuori le basi americane dal nostro continente!
Si è appena celebrata la fase finale della Nuova Norimberga del XXI secolo, l’esecuzione capitale di Saddam Hussein, portata a termine dal governo fantoccio di Baghdad.
Come già detto in precedenza, così doveva andare per i Signori del Mondialismo, a prescindere da reali responsabilità o meno da parte del Rais.
Un’aggressione militare dettata esclusivamente da esigenze economiche e geopolitiche e coperta da una serie interminabile di pretesti-fandonie; bombardamenti a tappeto della popolazione civile; fame, sete, carestia, prima con un embargo assassino e poi con l’occupazione militare; stato d’assedio e guerra civile per le strade; uno stato che da laico par essere diventato fondamentalista religioso…
…questi e molti altri i benefici portati all’Iraq dall’operazione (non richiesta) di “democratizzazione” occidentale!
Ma qualcuno doveva pagare, anche per fatti accaduti nel periodo in cui lo stesso condannato era il miglior alleato e finanziato dagli USA.
Bisognava Uccidere Saddam Hussein… ce l’avevano scritto nel nome, diversamente non doveva andare.
Più che mai oggi è proprio il caso di dire: USA BOIA!!!