programmato da OTTOverona alle ore 12:51
lunedì, 28 maggio 2007

GRAZIE: Se ne è andato WALTER MAGGI, direttore responsabile di OTTO.

La nostra Redazione ed Alternativa Antagonista tutta, nel ringraziarlo dell'enorme aiuto offertoci per continuare l'avventura del nostro periodico di controinformazione, lo salutano riconoscenti e lo ricorderanno sempre come parte di OTTO e quale uno degli ultimi centromediani metodisti.
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programmato da OTTOverona alle ore 14:05
sabato, 26 maggio 2007

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programmato da OTTOverona alle ore 16:42
mercoledì, 23 maggio 2007



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programmato da OTTOverona alle ore 13:55
mercoledì, 16 maggio 2007

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programmato da OTTOverona alle ore 13:30
venerdì, 11 maggio 2007

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“IL FASCISMO È ETERNO”…
I camerati sono fascisti… gli irlandesi e i palestinesi sono camerati… Khomeini, Ahmedinejad e tutto l’Iran sono nazi… Saddam era fascista… ma pure Olmert, Bush e Sharon (questo forse ancora per poco)… ed è fascista pure il partito Hezbollah (anzi gli Hezbollah sono proprio nazionalsocialisti)… Putin è fascista… la Cina è fascista… il Dalai Lama è fascista… e lo è anche Padre Pio… ed insieme a lui i pulcini… Israele è fascista ma anche Settembre Nero, che infatti è nero! Anche gli Egiziani erano fascisti in quanto schiavisti… ma c’erano gli schiavi nell’antico Egitto? Comunque gli Egiziani erano necessariamente fascisti, perché frustavano gli Ebrei e li cacciavano dall’Egitto… però un po’ fascisti lo erano pure gli Ebrei, perché sionisti e magari fisioterapisti… si sa che i fisioterapisti sono fascisti… a letto poi… Le Brigate Rosse erano fasciste… ed anche le Brigate Nere e la X Mas… ma questa forse un po’ meno… La X mas Card è fascista… I Togni circensi sono fascisti, perché ingabbiano gli animali e si sono tramandati le fruste degli Egiziani (fascisti pure loro)… la Coop è fascista, la Standa di più, mentre la Upim è franchista e quindi fascista reazionaria… ma sempre fascista… la Esselunga è nazionalsocialista tanto che si chiamava SS Lunga. Cappuccetto Rosso è fascista (ma anche il Lupo)… ed anche la crostata di mele… basta che sia rifugiata nel bosco… jungeriano e fascista pure questo. Mc Donald è un po’ meno fascista dinanzi a Burger King, che è nazista… l’Ikea è fascista, così come la Tetrapack… contestualmente è nazista anche Tyler Durden. De Gregori è camerata ma non lo sa di essere…di certo sono fascisti, invece, Battiato, Nek e Max Pezzali… forse anche Renato Zero… Battisti invece era nazifascista ordinovista. Thunderstruck e gli AC/DC ovvio sono ipernazisti… scontato dire di Back in Black, che è il programma del nuovo PNF… L’autogrill di Cantagallo in fondo in fondo un po’ fascista lo è stato… e i Galli erano fascisti, ma anche ovviamente i Romani… Gli indiani sono fascisti e i pakistani falangisti… la Lazio è fascista, ma lo è anche la Roma… il Verona è nazista… i livornesi sono fascisti, in quanto stalinisti… ed essendo Stalin fondamentalmente fascista… La TAV è fascista… il movimento antiTAV è fascista… Hitler era fascista nazista… Mussolini forse non era veramente fascista, ma solo perché il Fascismo lo inventarono i Faraoni egiziani che schiavizzavano gli Ebrei, sionisti e quindi fascisti… ma anche gli Ebrei antisionisti sono fascisti… e la Mussolini? D’Annunzio forse era fascista, e non sono certo neppure di Gentile (Giovanni, perché Claudio Gentile era sicuramente fascista, anche se juventino)… i bidelli però erano fascisti e un po’ anche i partigiani… Sara Tommasi è nazista anche se ha fatto “L’Isola dei Famosi”… perché il più nazista è “La Pupa & Il Secchione”… e quanto è nazista Scamarcio, mamma mia!! Credo che Usa e Urss si fossero alleate contro il Fascismo non perché capitalisti e comunisti (entrambi materialisti) ma perché volevano essere fascisti pure loro… “Tengo la camisa negra” è fascista falangista perchè ha la camicia nera… ma la camicia in Spagna non era azzurra?… Il cubano “Patria O Muerte” è evidentemente fascista… e quindi sono fascisti il “Che” e Fidel… Berlusconi è fascista ed ha probabilmente giocato nel Boca (nazistissimo)… Bertinotti è fascista, anche se fa l’antifascista… d’altronde se “Gratta il Pepito e viene fuori il Peppone” come diceva Don Camillo… fascista pure lui in quanto prete e in quanto creato dal fascista Guareschi… ma prete e quindi fascista è pure Don Vitaliano, e un po’ fascista è Caruso in quanto latifondista… Gesù è fascista, ma anche Odino… e perché no Ponzio Pilato ed Erode? Fascisti erano i bimbi uccisi sotto Erode (pochi per la verità), ma pure la loro e la mia maestra erano fasciste, i miei compagni di classe erano fascisti (camerati di classe), le suore, gli imam, la polizia, i carabinieri e il Kgb erano fascisti… la Corea del Nord è leghista perché del Nord e quindi un po’ fascista… però pensandoci la Corea del Sud è fascista… Lupin è fascista… l’ispettore Zenigata è fascista… e se il fascista per l’opinione pubblica fosse come Lupin per Zenigata?… Oddio, e se i comunisti fossero fascisti, così tutto diverrebbe in realtà comunista?! All’armi, all’armi, all’armi siam fascisti… e si ricomincia da capo: I compagni sono comunisti… gli irlandesi e i palestinesi sono zecche... Khomeini, Ahmedinejad e tutto l’Iran sono compagni… “C’era una volta un fascista, seduto sul sofà, che diceva al comunista “Raccontami una storia”; il comunista incominciò: “C’era una volta un fascista, seduto sul sofà, che diceva al comunista…”…


E ancora:

- INGIUSTIZIA é FATTA: Luigi Ciavardini condannato per la Strage di Bologna
- CRIMINALI DEL PENSIERO: Revisionismo... Antisionismo... Quando pensare è reato!
- REPORTAGE SULL'ULTIMA MISSIONE DI "POPOLI" IN BIRMANIA TRA I KAREN  E LA GUERRA
- GINO STRADA TALEBANO?

...e TANTO ALTRO che troverete sul nuovo numero di OTTO!!!
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programmato da OTTOverona alle ore 15:13
martedì, 08 maggio 2007

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Continua la pressione militare sulle aree Karen. Gli interessi mondialisti in gioco.


8 MAGGIO

Numerosi scontri a fuoco di ridotta intensità stanno avendo luogo in questi giorni tra l’esercito birmano coadiuvato da una fazione di Karen collaborazionisti (DKBA, Democratic Karen Buddhist Army) e i giovani del K.N.L.A. (Karen National Liberation Army).
I combattimenti sono concentrati soprattutto nell’area di Waley Khee, dove “Popoli” ha una delle sue cliniche, e attorno a Mu Aye Pu, sede di un’altra delle nostre tre strutture sanitarie. Per il momento le abbondanti piogge della stagione monsonica pare abbiano rallentato i preparativi della grande offensiva birmana, attesa già nelle scorse settimane dai guerriglieri Karen e preannunciata dai pesanti attacchi iniziati nel mese di marzo. La tensione resta alta, anche perché i Birmani continuano a far confluire truppe a ridosso delle roccaforti Karen, e questo fa presupporre l’intenzione di Rangoon di portare a termine l’operazione di “pulizia” nei confronti dell’esercito di liberazione. L’obiettivo è quello di cacciare da queste zone la popolazione attraverso i rastrellamenti e la distruzione di villaggi e colture in modo da isolare i combattenti e privarli del supporto logistico fornito dai civili.
I segnali che arrivano dall’area non sono buoni. Per chi ritiene che il “mondialismo”, ovvero la politica di aggressione nei confronti delle identità dei Popoli condotta dalle oligarchie finanziarie attraverso gli agenti più disparati (siano essi eserciti di regimi dittatoriali o truppe che esportano la democrazia), sia all’origine di buona parte delle ingiustizie e degli squilibri dello scenario internazionale, è facile vedere come anche in questo scenario gli interessi economici minaccino la vita e la libertà di centinaia di migliaia di persone.
Abbiamo già evidenziato in passato il coinvolgimento di importanti multinazionali statunitensi, francesi e britanniche nei progetti di sfruttamento delle risorse energetiche della Birmania (oggi Myanmar). Progetti che per essere realizzati hanno implicato la deportazione, l’uccisione, lo stupro e il lavoro forzato degli abitanti originari dei territori attraversati dalle strutture multimilionarie. Avevamo anche sottolineato come le sanzioni economiche e i veti posti nel 1988 dal Congresso americano a nuovi investimenti nel Paese avessero di fatto avvantaggiato proprio quelle compagnie che già operavano in Myanmar e che quindi si erano ritrovate sole a beneficiare dei proventi dell’impresa.
Recentemente nuovi interessi contribuiscono a mettere in ulteriore difficoltà le etnie che lottano per la propria autonomia. La confinante Thailandia, storico avversario della Birmania, ha incrementato nell’ultimo decennio il valore degli scambi commerciali con il vicino in maniera esponenziale. Inoltre, si sono firmati importanti accordi per la costruzione di dighe sul fiume Salween, in Birmania, che forniranno ingenti quantità di energia elettrica alla Thailandia sommergendo allo stesso tempo ampie fette di territorio Karen, con catastrofiche conseguenze per la popolazione e per l’equilibrio ecologico.
I lavori di costruzione delle dighe hanno portato nuove truppe nell’area, nuovi attacchi ai villaggi, nuove deportazioni e violenze. L’ex avversario storico, il governo di Bangkok che un tempo guardava con benevolenza all’etnia Karen che costituiva un utile cuscinetto di sicurezza tra i due stati, negli ultimi anni ha cambiato radicalmente atteggiamento. I Karen sono diventati scomodi. Minacciano la buona riuscita dei progetti scaturiti dagli accordi
commerciali, infastidiscono il regime di Rangoon, causano incidenti che possono mettere a rischio le relazioni diplomatiche tra questo e i nuovi militari saliti al potere a Bangkok.
Così, mentre anche in sedi internazionali (O.N.U. e U.E.) si invita il regime birmano ad accelerare le annunciate riforme democratiche (a vantaggio di una soluzione che dovrebbe vedere un giorno Aung San Suu Khyi a capo di un governo demo – liberista), la silenziosa repressione dei Popoli in lotta per l’autodeterminazione prosegue.
L’istanza della richiesta di autonomia e di garanzia per la preservazione dell’identità culturale e linguistica del Popolo Karen è assolutamente inesistente nelle agende della diplomazia internazionale. Ovvio. Il Mondialismo, dicevamo, ha altri progetti. E tra questi c’è l’eliminazione di ogni resistenza al disegno di omologazione culturale. In questo senso, anche l’impresentabile narcodittatura del Myanmar è funzionale ed utile nel momento in cui contribuisce alla distruzione di Popoli originari, dalle profonde radici. Di Popoli che, pensate un po’, ancora credono che nella Madre Terra e nelle acque dei loro fiumi incontaminati vivano gli Spiriti creatori. E che per questo sono disposti a sacrificare la loro vita. Un domani, anche la democrazia dovrà fare i conti con loro, e allora quelli che oggi vengono chiamati (a fini propagandistici fin troppo conosciuti) “freedom fighters”, “combattenti per la libertà”, diventeranno loschi “warlords”, “signori della guerra”, se oseranno proseguire, come secondo noi è logico che facciano, la loro battaglia in difesa dell’identità.
Attorno al massacro dei Karen, a debita distanza per non sporcarsi troppo, stanno quei Paesi che siedono alle luccicanti tavole rotonde dei summit finanziari internazionali: la Cina, principale partner del Myanmar, l’India, coinvolta nello sfruttamento energetico, Singapore, fondamentale cassa di riciclaggio per i proventi dell’eroina birmana e insostituibile polo di triangolazione con Israele per l’approvvigionamento di armamenti.
Paesi che hanno il blasone conferito da esaltanti tassi di crescita economica, e che quindi hanno accesso al “salotto buono”. Dittature o democrazie, multinazionali o aziende statali di stampo veteromarxista (ne esistono ancora ?), banche, comitati di affari, trafficanti di stupefacenti: tutti assieme, appassionatamente.
Alcuni giovani leader combattenti Karen questo lo hanno capito bene. “Quando la democrazia arriverà a Rangoon” – ci hanno detto – “la nostra lotta dovrà proseguire, perché nessuno al mondo può negarci il diritto di rimanere un Popolo. E questo diritto lo pagheremo con il sangue”.
Ecco perché la Comunità Solidarista Popoli resta al loro fianco.

Franco Nerozzi – Comunità Solidarista Popoli - Onlus
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