programmato da OTTOverona alle ore 15:27
mercoledì, 31 ottobre 2007

Image Hosted by ImageShack.us
Permalink _ commenti _commenti (popup)
directory : volontariato, verona, popoli, karen

programmato da OTTOverona alle ore 15:23
mercoledì, 31 ottobre 2007

Sono disponibili cesti natalizi di POPOLI, tutti contenenti prodotti tipici artigianali.

Per visionarli, visita www.alternativa-antagonista.com nello spazio "News"

Per ordinare i pacchi, contatta INFO@COMUNITAPOPOLI.ORG

 I fondi ricavati verranno utilizzati per le varie iniziative della Comunità Solidarista Popoli www.comunitapopoli.org
Permalink _ commenti _commenti (popup)
directory :

programmato da OTTOverona alle ore 12:13
mercoledì, 24 ottobre 2007

Image Hosted by ImageShack.us
Permalink _ commenti _commenti (popup)
directory : politica, pazzia, controinformazione, giovani, verona, follia, otto

programmato da OTTOverona alle ore 13:00
sabato, 20 ottobre 2007

Image Hosted by ImageShack.us


In data sabato 20 ottobre 2007 si è svolta la prima attività di sensibilizzazione per il popolo Karen, attuata dalla volontà congiunta dell'associazione culturale "La Torre", di "Alternativa Antagonista" e che ha visto come catalizzatore della stessa, la "Comunità Solidarista Popoli".

L'attività si è svolta sulle scuole medie superiori di Rovereto (Tn) mediante un volantinaggio centrato sui valori del popolo Karen che, dimenticato dai media internazionali, svolge un'attività di difesa delle proprie radici etico-culturali rifiutando la politica internazionale del narcotraffico come principio del facile guadagno.

Nell'attuale situazione della Birmania, proprio il popolo Karen viene dimenticato perché la sua lotta non è allineata alla logica del pensiero unico mondialista ne tantomeno si riconduce al pensiero globale della democrazia di Aung San Suu Kyi premio nobel per la pace.

Ora tutto il mondo rivolge i riflettori del circo politico-mediatico sulla Birmania per chissà quali trame geopolitiche.

Noi non cadremo nella logica degli opposti sistemi, due facce della stessa medaglia, ma difendiamo e difenderemo l'operato di questo popolo che da oltre 50 anni lotta per la propria sopravvivenza contro il genocidio perpetrato dalla giunta militare di ispirazione marxista con il beneplacito dell'occidente mondialista (Usa e Israele compresi).

Un popolo geograficamente molto lontano ma che in realtà ci è molto vicino, essendo contrario alla logica dei proventi generati dalle piantagioni di droga quali oppiacei, metanfetamine e morfine perché ne evita la loro commercializzazione sui nostri mercati europei.

Questo popolo che con il proprio agire difende anche i ragazzi della nostra Europa, evita loro di bersi il cervello con la droga che scorre a fiumi nelle nostre scuole, nelle nostre piazze, nei nostri quartieri.

Questa la prima di molte attività che svolgeremo. Chi vivrà vedrà!

0% DROGA - 100% IDENTITÀ.

 

Permalink _ commenti (2)_commenti (2)(popup)
directory : politica, amici, volontariato, aiuto, rovereto, popoli, trento, la torre, karen, antimondialismo

programmato da OTTOverona alle ore 18:12
domenica, 14 ottobre 2007

Domenica 14 Ottobre 2007

 
BIRMANIA. I volontari di Popoli sono tornati a Rangoon con medici e aiuti
Un veronese tra i villaggi rastrellati dall’esercito
 

Quello dell’informazione è un mondo bizzarro, si appassiona a ondate agli argomenti. La Birmania è sparita dai titoli dei tg, nella pagine è diventata notizia «breve». Eppure la situazione nel Paese non è migliorata da quando una quindicina di giorni fa, sui video, scorrevano immagini impressionanti.
Lo testimoniano i racconti di Franco Nerozzi, presidente di Popoli onlus, che attualmente è in Birmania. Lo testimoniano i cronisti di Peacereporter che annunciano che sono state accertate 31 violazioni dei diritti umani. Secondo le indagini, nell’ultimo anno la minoranza degli Shan ha perduto 18 villaggi. Sono introvabili dai satelliti sui siti dove erano stati fondati, mentre i rapporti di associazioni umanitarie come Human Rights Watch sulla distruzione di villaggi Karen non ha trovato conferma dalle immagini dall’alto.
È stato invece dimostrato come i militari costringano alcuni Karen ad abbandonare i loro abitati per trasferirsi a ridosso di caserme create all’occasione, in modo da poterli tenere sott’occhio con più facilità.
Ed è proprio nel Karen State che si trova Nerozzi, tornato in Birmania proprio per controllare da vicino che cosa stesse accadendo nei villaggi che Popoli aiuta, e renderlo noto.
«Ci siamo spostati da un villaggio all’altro assieme ai medics», dice Nerozzi, «è così che si chiamano qui dottori e infermieri, zaino di farmaci in spalla, accompagnati dai soldati abbiamo portato gli aiuti nei villaggi dove non vanno medici. Molti di questi villaggi quando siamo arrivati sembravano disabitati, ma è bastato che il monaco richiamasse la popolazione con un piccolo altoparlante perchè arrivassero centinaia di persone». Villaggi fantasma, perchè la gente ha paura dei rastrellamenti dei birmani.
Nerozzi racconta che i militari di Rangoon lanciano messaggi agli avversari: «Non sparateci, forse qualcosa sta cambiando, forse non saremo più costretti a spararci, ma i militari del Knla, l’esercito di liberazione Karen non si fidano. Qui la gente sa che il mondo per alcuni giorni si è interessato alla vicenda birmana, ma avvertono anche che l’interesse è scemato e che per la ferra logica del sistema della comunicazione fino a quando non ci saranno nuove manifestazioni e tante vittime tutto tornerà come prima, avvolto nel silenzio».
I Karen, minoranza etnica perseguitata da sessant’anni, non si fanno illusioni. Ricordano che la giunta è forte perchè ha creato un apparato militare che ha privilegi che nessun cittadino birmano può sognare.
«La giunta ha i soldi delle multinazionali occidentali e asiatiche della Chevron, della Total, della Petronas, della Daewoo, fanno affari con Cina, India, Russia, Israele e Singapore. Qualcuno in Italia», conclude Nerozzi, «si ostina a chiamare quello birmano un regime comunista, invece ci troviamo di fronte a un comitato d’affari che conduce una partita su più tavoli, all’interno di perfette logiche mondialiste».A.V.

Permalink _ commenti _commenti (popup)
directory : politica, controinformazione, volontariato, popoli, karen, antimondialismo

programmato da OTTOverona alle ore 11:21
venerdì, 05 ottobre 2007

Free Image Hosting at www.ImageShack.us Clicca sull'immagine per leggere l'articolo
Permalink _ commenti _commenti (popup)
directory : amici, volontariato, giovani, popoli, karen

programmato da OTTOverona alle ore 14:37
giovedì, 04 ottobre 2007

Verona, lì 04 Ottobre 2007

 

Solidarietà da tutto il mondo stanno ricevendo, in questi giorni, i monaci birmani e coloro che, in quella terra, si stanno mobilitando contro il locale regime militare.

Correttamente s’è detto che questo governo pseudomarxista viene da anni sostenuto dalla Cina.

In passato e recentemente, alcuni dei nostri militanti si recarono, con la Onlus “Comunità Solidarista POPOLI” (www.comunitapopoli.org, che da ormai 7 anni agisce con il proprio volontariato in quella zona), in Birmania ad aiutare quell’etnia Karen (in lotta contro il governo centrale) che, oggi come in passato, è volutamente ignorata da media e potenze occidentali.

Al di là delle legittime marce e testimonianze di solidarietà occidentali, dunque, qualcuno di noi in merito può parlare… e domandarsi:

-         per quale motivo all’opinione pubblica non viene detto che, dietro al governo di Rangoon, oltre a Pechino, vi sono importanti multinazionali, quali la californiana Unocal (sempre quella presente in Afghanistan quando i Talebani non erano proprio nemici degli Usa…) e la francese Total, autrici di quel gasdotto di Yadana, che attraversa i territori dei Karen e di altre etnie e che è stato realizzato grazie a violente azioni dei soldati di Rangoon?

-          perché non viene rivelato che la giunta militare birmana da anni è fornita di armi ed intelligence da Israele?

-          come non sottolineare il legame tra la nuova paladina del mondo occidentale, Aung San Suu Kyi, e la Gran Bretagna?

-          come non vedere, recandosi in quelle terre, che da anni funzionari dell’antidroga statunitense sono lì impiegati i in Birmania in finte campagne di distruzione dell’oppio, tutelando, al contrario, gli interessi occidentali sull’illecito commercio di stupefacenti?

Vedremmo allora la situazione birmana in un’altra ottica, e non solo non combatteremmo inutili battaglie ideali anticomuniste e libertarie in nome della democrazia occidentale (che sanno tanto di sostegno a quel sistema mondialista esportatore di quell’ormai triste “libertà” per molti popoli), ma capiremmo anche che non esiste un “male maggiore” ed uno “minore”, una “padella” ed “una brace”…

…poiché “padella” e “brace”, “bene” e “stati canaglia”, ancora una volta, sono la stessa identica cosa, da ben prima della coraggiosa protesta dei monaci buddisti birmani.

ALTERNATIVA ANTAGONISTA

 

Permalink _ commenti _commenti (popup)
directory :

programmato da OTTOverona alle ore 21:21
mercoledì, 03 ottobre 2007

La crisi in terra birmana sta creando gran fermento per le vicende delle minoranze oppresse dalla giunta militare del Myanmar. Potenzialmente si potrebbero aprire innumerevoli scenari sia positivi sia negativi per il futuro del popolo Karen.
C'è chi azzarda addirittura una possibile controffensiva congiunta dell'esercito Karen e quello delle altre etnie.
Certo è stata bombardata dai militari dell'esercito di Rangoon la zona che ospita la clinica gestita dai medici della Comunità Solidarista "POPOLI" Onlus (www.comunitapopoli.org) presso il villaggio di Boe Whay Hta.
Di questo e di altre interessanti e recentissime notizie parleremo nella trasmissione straordinaria di
RBN Verona, in onda venerdì 5 ottobre dalle ore 18 alle ore 20.
Ospite in redazione un volontario dell'associazione umanitaria "POPOLI"! 
Permalink _ commenti _commenti (popup)
directory :