programmato da OTTOverona alle ore 00:56
giovedì, 25 giugno 2009

PARADOSSI (APPARENTI) DELLA NASCITURA DEMOCRAZIA.
ECCO A COSA SERVONO LE PRESSIONI DIPLOMATICHE SUL REGIME BIRMANO: L'ESERCITO SCATENATO CONTRO I KAREN. 6.000 NUOVI PROFUGHI CERCANO SCAMPO IN THAILANDIA.

Le "energiche" pressioni degli organismi internazionali sul regime birmano affinché
sospenda l'opera di repressione contro il popolo Karen hanno prodotto i risultati previsti.
Con la consueta, totale indifferenza nei confronti di appelli e raccomandazioni provenienti dalle assemblee del Palazzo di Vetro e di Strasburgo, i generali birmani hanno intensificato le operazioni militari nello Stato Karen, travolgendo la 7° Brigata dell'Esercito di Liberazione e provocando la distruzione di villaggi, ospedali, scuole.
6.000 civili hanno precipitosamente lasciato l'area dei combattimenti, concentrati nel
distretto di Pa-an, hanno attraversato il fiume Moei raggiungendo la riva tailandese, e vivono ora senza alcun sostegno in rifugi di fortuna. Le autorità tailandesi hanno già intimato ai profughi di rientrare immediatamente in Birmania: se questo rientro avvenisse, i civili sarebbero esposti alle violenze dell'esercito di occupazione e dei suoi cani da guardia, le milizie di narcotrafficanti Karen che hanno stretto patti con la giunta militare.
Questi partigiani, servi degli occupanti, aguzzini del loro stesso popolo, catturano i civili per costringerli a trasportare armi e munizioni per conto dell'esercito birmano, e sempre più numerose sono le segnalazioni dell'utilizzo dei profughi come "sminatori" forzati, costretti a camminare davanti alle colonne di soldati per far brillare i numerosi ordigni nascosti nel terreno.
Qualche giorno fa, due giovani donne Karen erano state violentate ed uccise
nel villaggio di Kwee Law Plo dai soldati di Rangoon nel pieno dell'offensiva contro
Pa-an. Naw Pay, 18 anni, era all'ottavo mese di gravidanza.
Naw Wah Lah, 17 anni, era madre di un bambino di sei mesi.
I soldati responsabili dei delitti fanno parte del 205° Battaglione di Fanteria Leggera,
guidato dal Tenente Colonnello Than Hteh e dal Capitano Kyi Myo Thant.
Paradossi apparenti di prove di democrazia: nel 2010 il regime birmano ha promesso elezioni politiche. Sebbene vincolata da decine di condizioni che non permetteranno in alcun modo di estromettere i militari dalla vita politica del paese, la "competizione elettorale" sembra aver messo il prurito ai democratici del globo. Si guarda con ottimismo alla possibile evoluzione del paese delle mille pagode. Così, diventa imperativo per la gerontocrazia corrotta di Rangoon, amica di Cinesi, Israeliani, Indiani e di manager incravattati di centinaia di aziende occidentali, disfarsi delle ultime sacche di resistenza, che potrebbero un domani guastare l'immagine di un paese avviato verso l'apertura ad un sistema multipartitico.
Ancora una volta lanciamo un appello ai nostri sostenitori perché ci facciano
arrivare il loro concreto aiuto economico: ogni donazione sarà utilizzata interamente per acquistare generi di prima necessità per i profughi che hanno dovuto abbandonare i villaggi. Questo genere di aiuto incide direttamente sulle capacità di lotta dei patrioti Karen: non dovendosi preoccupare dell'emergenza profughi, l'organizzazione della resistenza potrà utilizzare le risorse così risparmiate per procurare ai suoi volontari rifornimenti per continuare a contrastare l'offensiva in corso.
L'ipocrisia non ferma i fucili degli occupanti, né l'infamia dei partigiani.
Chi crede al diritto di difendere il proprio paese, i propri figli e le proprie donne non ha che una scelta.


HTTP://WWW.COMUNITAPOPOLI.ORG
Permalink _ commenti _commenti (popup)
directory : politica, controinformazione, volontariato, verona, aiuto, popoli, karen, antimondialismo, nerdah

programmato da OTTOverona alle ore 16:37
mercoledì, 14 gennaio 2009

Non competizione, sinergia!

La popolazione di Gaza soffre ed è isolata. L'esercito israeliano, malgrado le decisioni ufficiali, non fa passare né viveri né medicine; siamo oramai sull'orlo del genocidio. Siamo in molti, tra gli uomini liberi e coscienziosi, a impegnarci per lenire le sofferenze di questa gente vittima dell'odio.
Per questa ragione noi della Comunità Solidarista Popoli e dell'associazione Soccorso Sociale, ci siamo immediatamente attivati.

Il fatto che abbiamo iniziato autonomamente le nostre campagne e indicato degli specifici numeri di conto corrente non vuole assolutamente dire che siamo in concorrenza: tutti gli aiuti convergeranno in perfetta sintonia d'intenti. Abbiamo anche preso in considerazione l'ipotesi di fare tutto con un'unica sigla ma abbiamo concluso che gli inconvenienti derivanti da questa scelta supererebbero i vantaggi visto che abbiamo sì un pubblico comune ma anche dei pubblici diversificati che hanno familiarità con l'una o l'altra sigla.

Inoltre sappiamo che esistono altre realtà (comitati, coordinamenti, associazioni) che intendono muoversi nella stessa direzione e che dovranno giocoforza mantenere le loro denominazioni. Ragion per cui l'unità dovrà tener conto della necessaria molteplicità.

Intendiamo quindi rassicurare tutti quelli che sono nostri interlocutori comuni; sostenere l'una o l'altra delle nostre iniziative è assolutamente identico; non siamo in competizione ma in sinergia. E occasioni per promozioni comuni della campagna per Gaza non mancheranno di certo.

Questa volta la pluralità di sigle è articolazione organica e non competizione da pollaio.

Aiutiamo, insieme, la gente di Gaza


Franco Nerozzi - Comunità Solidarista Popoli

Arrigo Trevisanello - Soccorso Sociale

Permalink _ commenti _commenti (popup)
directory : palestina, politica, amici, israele, volontariato, aiuto, popoli, antimondialismo

programmato da OTTOverona alle ore 13:16
sabato, 10 gennaio 2009

Permalink _ commenti _commenti (popup)
directory : palestina, israele, volontariato, aiuto, popoli

programmato da OTTOverona alle ore 23:43
giovedì, 08 gennaio 2009

L'INDIFFERENZA UCCIDE

Restare a guardare equivale a rendersi complici del massacro. Le vittime di Gaza non hanno bisogno di
proclami di solidarietà, di sterili chiacchiere da blog, ma di mezzi di sopravvivenza.

PARTECIPATE ALLA RACCOLTA DI FONDI DESTINATI ALLA POPOLAZIONE DI GAZA.
FATE UN BONIFICO BANCARIO O UN VERSAMENTO POSTALE SUI CONTI DELLA COMUNITA' SOLIDARISTA POPOLI.
LE DONAZIONI VERRANNO INTERAMENTE UTILIZZATE PER L'ACQUISTO DI FARMACI E BENI DI PRIMA NECESSITA'.

C.C. POSTALE: 27183326

CODICE IBAN PER BONIFICO BANCARIO: IT19R051881170300000005719 2




PERCHE' STIAMO CON ISRAELE

Nel 1948 gli Arabi, con l'appoggio di alcune nazioni occidentali e la benedizione di potenti lobbies islamiche e neonaziste, crearono uno stato confessionale sulle terre abitate dagli Ebrei, sottraendo a questi più del 78% dei territori in cui vivevano da duemila anni.
Da tempo gli arabi avevano già provveduto a terrorizzare la comunità ebraica attaccando villaggi e distruggendo insediamenti, e a far saltare in aria soldati inglesi e semplici civili per mettere subito in chiaro chi avrebbe comandato in quel pezzo di terra. Donne e bambini ebrei vennero massacrati senza pietà da milizie barbute che agitavano il Corano.
Dopo aver vissuto la tragedia dell'Olocausto gli Ebrei subivano quindi una nuova sciagura.
Negli anni seguenti la formazione dello stato musulmano, una serie di guerre portò i Palestinesi ad occupare nuovi territori abitati da Ebrei. Il sogno della "Grande Palestina" promessa da Maometto stava per realizzarsi. Gli estremisti islamici se ne infischiavano delle numerose risoluzioni dell'ONU che condannavano la politica espansionistica dello Stato Palestinese. E nessuno osava intervenire in maniera realmente efficacie. I Palestinesi sono molto influenti, si sa. La lobby palestinese influenza la politica
occidentale, controlla l'informazione, manovra in parte i mercati finanziari. E la macchina propagandistica palestinese è così potente da riuscire ad annichilire sul nascere ogni voce che tenti di alzarsi in difesa degli Ebrei. Un chiaro esempio di ciò ci viene dal settore cinematografico ("l'arma più potente"). Non si hanno ricordi di pellicole prodotte da Hollywood che descrivano o anche soltanto accennino alla tragedia dell'Olocausto. E non è forse vero che ogni iniziativa, politica o culturale, che possa tener viva la memoria di quegli avvenimenti tragici viene sistematicamente scoraggiata in ogni parte del mondo?
Non è forse vero che nei testi scolastici l'Olocausto è appena accennato, mentre basta una timida protesta contro la politica espansionistica del governo palestinese per rischiare una infamante denuncia per "antiarabismo"?
In mezzo a questa congiura del silenzio, 6 milioni di Ebrei sono costretti da decenni a vivere come profughi nei paesi che confinano con la Grande Palestina. Non è loro consentito il rientro nei territori che essi abitavano prima dell'arrivo dei musulmani.
Verboten !!!
Al contrario, in Palestina può divenire cittadino chiunque decida di stabilirvisi, proveniente da ogni parte del mondo, dalla Russia come da Papua o dalle isole Tonga, purchémusulmano doc.
Cosa possono fare i poveri Ebrei allora per far sentire la loro voce disperata? Come possono scuotere l'opinione pubblica mondiale che sembra ignorare la tragedia di un popolo assetato, costretto a vivere in una stretta lingua di terra sovrappopolata, esposto alle violenze dell'esercito del Saladino, che impedisce ai bambini di raggiungere le loro scuole, ai contadini di coltivare gli ulivi? Pietre contro i blindati di Allah, attentati suicidi,lancio di missili "Abram" che scalfiscono le tegole delle case dei coloni musulmani.
I soldati con la Mezzaluna Rossa sono invece perfettamente armati grazie a miliardi di dollari che giungono nelle casse della Grande Palestina ogni anno. I feroci saladini sparano sui bambini. Sulle donne. Sui pacifisti che si oppongono alla distruzione delle abitazioni degli Ebrei. Tanto sanno che alla fine, la Storia, quella ufficiale, quella che nessun studioso può mettere in dubbio, pena la galera, darà loro ragione.
Ecco perché anche noi della Comunità Solidarista Popoli, come Gasparri, Capezzone e tanti uomini di buona volontà (quelli per intenderci che fanno scelte coraggiose, pronti a mettere a repentaglio addirittura la loro carriera politica per sposare la causa dei più deboli), stiamo tutti, orgogliosamente, con Israele.

Franco Nerozzi

Permalink _ commenti (2)_commenti (2)(popup)
directory : palestina, politica, israele, volontariato, aiuto, popoli, antimondialismo

programmato da OTTOverona alle ore 15:52
lunedì, 29 dicembre 2008

L' ENNESIMO ATTO TERRORISTICOCHE RIMARRA' IMPUNITO.

IL REGIME SEGREGAZIONISTA DI TEL AVIV CONTINUA IL MASSACRO DEI LEGITTIMI ABITANTI DELLA PALESTINA. 

ALTERNATIVA ANTAGONISTA E LA COMUNITA' SOLIDARISTA POPOLI FARANNO IL POSSIBILE PER DAR VITA AD UN PROGETTO INDIRIZZATO AL SOSTEGNO DELL'INFANZIA DI QUEL POPOLO. LA SOLIDARIETA' A PAROLE DEVE LASCIAR SPAZIO ANCORA UNA VOLTA ALLE AZIONI.

PER I KAREN, PER I BAMBINI DI BESLAN, PER QUELLI PALESTINESI: FACCIAMO CRESCERE TUTTI INSIEME LA PORTATA DEL NOSTRO CONCRETO AIUTO ALLA CAUSA DI CHI PAGA CON LA VITA LE POLITICHE DI ASSASSINI SENZA SCRUPOLI, SIANO ESSI GLI OCCUPANTI RAZZISTI DELLO STATO KAREN  E  DELLA PALESTINA O LE NARCOMAFIE DEL CAUCASO.  

Permalink _ commenti _commenti (popup)
directory : politica, israele, volontariato, aiuto, popoli, otto, karen, antimondialismo

programmato da OTTOverona alle ore 01:07
lunedì, 01 dicembre 2008

La Comunità Solidarista Popoli (www.comunitapopoli.org) ha realizzato e messo in vendita le lampade del Solstizio.
Costo 18 euro.
L'intero guadagno servirà a finanziare l'operato di Popoli in Birmania in favore dei Karen.

Per info ed acquisti: info@comunitapopoli.org




Image Hosted by ImageShack.us
Permalink _ commenti _commenti (popup)
directory : amici, volontariato, verona, aiuto, popoli, karen, antimondialismo

programmato da OTTOverona alle ore 11:37
sabato, 19 aprile 2008

Per restare in tema di elezioni e di programmi di governo, ci fa piacere, ogni qualvolta ve ne sia l'occasione, riproporre un pensiero che a nostro giudizio è una sacrosanta verità.
Solo non ne ricordiamo l'autore...
 
"Una riforma sociale deve fare tre cose: innanzitutto abbattere i muri che separano fra loro i diversi ceti sociali, per aprire ad ognuno la strada dell’ascesa sociale;
quindi creare un livello generale di vita tale da garantire un minimo di sopravvivenza anche ai più poveri;
infine provvedere affinché tutti possano essere partecipi dei benefici della cultura."
 
Lasciamo a voi scoprire chi lo ha detto... e poi comunicarcelo...
Chi indovinerà?...
Permalink _ commenti (2)_commenti (2)(popup)
directory : aiuto

programmato da OTTOverona alle ore 15:28
giovedì, 17 aprile 2008

Image Hosted by ImageShack.us
Permalink _ commenti _commenti (popup)
directory : amici, volontariato, verona, aiuto, popoli, karen, antimondialismo

programmato da OTTOverona alle ore 13:00
sabato, 20 ottobre 2007

Image Hosted by ImageShack.us


In data sabato 20 ottobre 2007 si è svolta la prima attività di sensibilizzazione per il popolo Karen, attuata dalla volontà congiunta dell'associazione culturale "La Torre", di "Alternativa Antagonista" e che ha visto come catalizzatore della stessa, la "Comunità Solidarista Popoli".

L'attività si è svolta sulle scuole medie superiori di Rovereto (Tn) mediante un volantinaggio centrato sui valori del popolo Karen che, dimenticato dai media internazionali, svolge un'attività di difesa delle proprie radici etico-culturali rifiutando la politica internazionale del narcotraffico come principio del facile guadagno.

Nell'attuale situazione della Birmania, proprio il popolo Karen viene dimenticato perché la sua lotta non è allineata alla logica del pensiero unico mondialista ne tantomeno si riconduce al pensiero globale della democrazia di Aung San Suu Kyi premio nobel per la pace.

Ora tutto il mondo rivolge i riflettori del circo politico-mediatico sulla Birmania per chissà quali trame geopolitiche.

Noi non cadremo nella logica degli opposti sistemi, due facce della stessa medaglia, ma difendiamo e difenderemo l'operato di questo popolo che da oltre 50 anni lotta per la propria sopravvivenza contro il genocidio perpetrato dalla giunta militare di ispirazione marxista con il beneplacito dell'occidente mondialista (Usa e Israele compresi).

Un popolo geograficamente molto lontano ma che in realtà ci è molto vicino, essendo contrario alla logica dei proventi generati dalle piantagioni di droga quali oppiacei, metanfetamine e morfine perché ne evita la loro commercializzazione sui nostri mercati europei.

Questo popolo che con il proprio agire difende anche i ragazzi della nostra Europa, evita loro di bersi il cervello con la droga che scorre a fiumi nelle nostre scuole, nelle nostre piazze, nei nostri quartieri.

Questa la prima di molte attività che svolgeremo. Chi vivrà vedrà!

0% DROGA - 100% IDENTITÀ.

 

Permalink _ commenti (2)_commenti (2)(popup)
directory : politica, amici, volontariato, aiuto, rovereto, popoli, trento, la torre, karen, antimondialismo

programmato da OTTOverona alle ore 16:07
lunedì, 17 settembre 2007

Da pag. 15 de L'Arena di Lunedì 17 Settembre 2007

 
MISSIONE IN BIRMANIA. Nuova iniziativa di Popoli onlus a favore dell’etnia perseguitata dal regime di Rangoon
«Autosufficienza agricola ai profughi del Karen State»
 


Alessandra Vaccari

Un progetto agricolo che possa garantire la sufficienza alimentare delle popolazioni che gravitano attorno alle scuole e alle cliniche di Popoli onlus in Birmania, nel Karen State.
È questo il nuovo progetto dell’associazione di volontari fondata da Franco Nerozzi, che dal 2001 aiuta con progetti di assistenza sanitaria e scolastica l’etnia perseguitata dal regime di Rangoon. I Karen sono un popolo di origine tibetana che da sessant’anni resiste al tentativo di genocidio condotto nei suoi confronti dal regime militare, dittatura di vaga ispirazione marxista sostenuta dalle armi della Cina e che basa buona parte del suo bilancio sul narcotraffico.
«Il progetto agricolo è stato chiamato Terra-identità», spiega Nerozzi, «e a partire dalla prossima stagione abbiamo intenzione di dagli il via. La finalità è duplice: consentire alle famiglie di profughi interni di restare in territorio Karen nutrendosi di ciò che verrà prodotto evitando l’umiliazione dell’espatrio e del trasferimento nei campi profughi thalandesi. Così quando l’estensione del terrendo coltivato raggiungerà potenzialità sufficienti si potrà iniziare il rimpatrio delle famiglie ospitate nei campi profughi thai».
Secondo Nerozzi, la valenza sociale del progetto è evidente visto che aiutando la popolazione a rimanere nella propria terra, incoraggiando al rientro coloro che sono costretti alla fuga, si combatte la corrente globalizzatrice che punta invece a sradicare i popoli favorendo l’emigrazione.
Il progetto ha avuto la piena approvazione dei leader Karen interessati alla ricostruzione del loro Paese, preoccupati per l’emorragia verso i campi profughi in Thailandia, ma anche verso gli Stati Uniti.
Per realizzare il progetto servono almeno 22mila euro. Ci sono spese come quelle per i trattorini, con rimorchi e aratri, la costruzione degli alloggi dei contadini che poi non dovranno essere affrontate nelle fasi successive. Chi intende collaborare al progetto può fare donazioni sul conto corrente n° 57192 del Banco Popolare di Verona e Novara, agenzia Verona B Piazza Erbe; Abi 5188-Cab 11703.
Permalink _ commenti _commenti (popup)
directory : amici, volontariato, verona, aiuto, popoli, karen, antimondialismo