programmato da OTTOverona alle ore 20:53
domenica, 22 novembre 2009

Permalink _ commenti _commenti (popup)
directory : arte, giovani, verona, antimondialismo, come mai

programmato da OTTOverona alle ore 00:56
giovedì, 25 giugno 2009

PARADOSSI (APPARENTI) DELLA NASCITURA DEMOCRAZIA.
ECCO A COSA SERVONO LE PRESSIONI DIPLOMATICHE SUL REGIME BIRMANO: L'ESERCITO SCATENATO CONTRO I KAREN. 6.000 NUOVI PROFUGHI CERCANO SCAMPO IN THAILANDIA.

Le "energiche" pressioni degli organismi internazionali sul regime birmano affinché
sospenda l'opera di repressione contro il popolo Karen hanno prodotto i risultati previsti.
Con la consueta, totale indifferenza nei confronti di appelli e raccomandazioni provenienti dalle assemblee del Palazzo di Vetro e di Strasburgo, i generali birmani hanno intensificato le operazioni militari nello Stato Karen, travolgendo la 7° Brigata dell'Esercito di Liberazione e provocando la distruzione di villaggi, ospedali, scuole.
6.000 civili hanno precipitosamente lasciato l'area dei combattimenti, concentrati nel
distretto di Pa-an, hanno attraversato il fiume Moei raggiungendo la riva tailandese, e vivono ora senza alcun sostegno in rifugi di fortuna. Le autorità tailandesi hanno già intimato ai profughi di rientrare immediatamente in Birmania: se questo rientro avvenisse, i civili sarebbero esposti alle violenze dell'esercito di occupazione e dei suoi cani da guardia, le milizie di narcotrafficanti Karen che hanno stretto patti con la giunta militare.
Questi partigiani, servi degli occupanti, aguzzini del loro stesso popolo, catturano i civili per costringerli a trasportare armi e munizioni per conto dell'esercito birmano, e sempre più numerose sono le segnalazioni dell'utilizzo dei profughi come "sminatori" forzati, costretti a camminare davanti alle colonne di soldati per far brillare i numerosi ordigni nascosti nel terreno.
Qualche giorno fa, due giovani donne Karen erano state violentate ed uccise
nel villaggio di Kwee Law Plo dai soldati di Rangoon nel pieno dell'offensiva contro
Pa-an. Naw Pay, 18 anni, era all'ottavo mese di gravidanza.
Naw Wah Lah, 17 anni, era madre di un bambino di sei mesi.
I soldati responsabili dei delitti fanno parte del 205° Battaglione di Fanteria Leggera,
guidato dal Tenente Colonnello Than Hteh e dal Capitano Kyi Myo Thant.
Paradossi apparenti di prove di democrazia: nel 2010 il regime birmano ha promesso elezioni politiche. Sebbene vincolata da decine di condizioni che non permetteranno in alcun modo di estromettere i militari dalla vita politica del paese, la "competizione elettorale" sembra aver messo il prurito ai democratici del globo. Si guarda con ottimismo alla possibile evoluzione del paese delle mille pagode. Così, diventa imperativo per la gerontocrazia corrotta di Rangoon, amica di Cinesi, Israeliani, Indiani e di manager incravattati di centinaia di aziende occidentali, disfarsi delle ultime sacche di resistenza, che potrebbero un domani guastare l'immagine di un paese avviato verso l'apertura ad un sistema multipartitico.
Ancora una volta lanciamo un appello ai nostri sostenitori perché ci facciano
arrivare il loro concreto aiuto economico: ogni donazione sarà utilizzata interamente per acquistare generi di prima necessità per i profughi che hanno dovuto abbandonare i villaggi. Questo genere di aiuto incide direttamente sulle capacità di lotta dei patrioti Karen: non dovendosi preoccupare dell'emergenza profughi, l'organizzazione della resistenza potrà utilizzare le risorse così risparmiate per procurare ai suoi volontari rifornimenti per continuare a contrastare l'offensiva in corso.
L'ipocrisia non ferma i fucili degli occupanti, né l'infamia dei partigiani.
Chi crede al diritto di difendere il proprio paese, i propri figli e le proprie donne non ha che una scelta.


HTTP://WWW.COMUNITAPOPOLI.ORG
Permalink _ commenti _commenti (popup)
directory : politica, controinformazione, volontariato, verona, aiuto, popoli, karen, antimondialismo, nerdah

programmato da OTTOverona alle ore 22:32
martedì, 26 maggio 2009


 

IERI SERA, 25 MAGGIO

IL CONVOGLIO UMANITARIO

E' ENTRATO  FINALMENTE

 A GAZA. 40 MEZZI, CARICHI

DI FARMACI E STRUMENTI

OSPEDALIERI ( 12 SONO  

AMBULANZE ), HANNO

FINALMENTE POTUTO

RAGGIUNGERE LA STRISCIA.

Lo stesso giorno le forze 

di occupazione israeliane 

hanno aperto il fuoco contro

 dei contadini palestinesi, 

nella zona est del quartiere

 ash-Shuja'iyah, a Gaza, 

e a Jabaliya, nel nord della 

Striscia. Testimoni oculari

 hanno riferito che le forze

 israeliane hanno sparato con 

intensità, utilizzando l'artiglieria

 pesante, verso un gruppo di 

contadini che stavano lavorando 

la terra. Quotidianamente,

 l'esercito di occupazione

 prende di mira contadini e 

pescatori  palestinesi mentre 

sono intenti al lavoro. 

Oltre al feroce assedio che

 soffoca la popolazione della 

Striscia di Gaza, oltre alla distruzione 

dell'economia di un'intera regione, 

Israele colpisce anche 

quelle piccole forme di 

sussistenza quotidiana costituite

dall'agricoltura e dalla pesca.

 

Permalink _ commenti _commenti (popup)
directory : palestina, israele, volontariato, popoli, antimondialismo

programmato da OTTOverona alle ore 22:42
martedì, 12 maggio 2009

IL CONVOGLIO PER GAZA

E' partito ieri mattina dal porto di Genova, diretto ad Alessandria d'Egitto e poi nella Striscia di Gaza assediata, il cargo della Carovana "Hope" promossa dall'European Campaign to end the siege on Gaza.
Il convoglio è composto da 40 automezzi provenienti da tutta Europa (Francia, Germania, Svezia, Austria, Inghilterra, Svizzera, Grecia, Italia, Danimarca, Norvegia, ecc.) e porterà medicinali, stampelle, carrozzelle, lettighe, ambulanze - secondo una lista redatta dal ministro della Sanità di Gaza.
Parallelamente, nei prossimi giorni partiranno delegazioni di parlamentari e politici europei che raggiungeranno il convoglio di automezzi davanti al valico di Rafah.
Dall'Italia partiranno una decina di persone - politici, attivisti e operatori tv -, tra cui l'on. Fernando Rossi, coordinatore nazionale del Pbc - Per il bene comune- e un rappresentante della Comunità Solidarista Popoli. Dal resto dell'Europa saranno presenti un centinaio tra medici, parlamentari, attivisti.
Convoglio e delegazione cercheranno di attraversare il valico per far giungere agli ospedali della Striscia il carico umanitario e per verificare le condizioni di vita della popolazione di Gaza, ancora sotto assedio
da parte dell'esercito sionista.
"Popoli", che ha contribuito alla raccolta di fondi da destinare alla realizzazione del convoglio, intende, attraverso il lavoro del suo rappresentante, raccogliere tutte le informazioni utili al lancio di un progetto
di assistenza alla popolazione palestinese.
Terremo informati i nostri sostenitori sugli sviluppi del progetto.

www.comunitapopoli.org
Image Hosted by ImageShack.us
Permalink _ commenti _commenti (popup)
directory : palestina, volontariato, popoli, antimondialismo

programmato da OTTOverona alle ore 16:37
mercoledì, 14 gennaio 2009

Non competizione, sinergia!

La popolazione di Gaza soffre ed è isolata. L'esercito israeliano, malgrado le decisioni ufficiali, non fa passare né viveri né medicine; siamo oramai sull'orlo del genocidio. Siamo in molti, tra gli uomini liberi e coscienziosi, a impegnarci per lenire le sofferenze di questa gente vittima dell'odio.
Per questa ragione noi della Comunità Solidarista Popoli e dell'associazione Soccorso Sociale, ci siamo immediatamente attivati.

Il fatto che abbiamo iniziato autonomamente le nostre campagne e indicato degli specifici numeri di conto corrente non vuole assolutamente dire che siamo in concorrenza: tutti gli aiuti convergeranno in perfetta sintonia d'intenti. Abbiamo anche preso in considerazione l'ipotesi di fare tutto con un'unica sigla ma abbiamo concluso che gli inconvenienti derivanti da questa scelta supererebbero i vantaggi visto che abbiamo sì un pubblico comune ma anche dei pubblici diversificati che hanno familiarità con l'una o l'altra sigla.

Inoltre sappiamo che esistono altre realtà (comitati, coordinamenti, associazioni) che intendono muoversi nella stessa direzione e che dovranno giocoforza mantenere le loro denominazioni. Ragion per cui l'unità dovrà tener conto della necessaria molteplicità.

Intendiamo quindi rassicurare tutti quelli che sono nostri interlocutori comuni; sostenere l'una o l'altra delle nostre iniziative è assolutamente identico; non siamo in competizione ma in sinergia. E occasioni per promozioni comuni della campagna per Gaza non mancheranno di certo.

Questa volta la pluralità di sigle è articolazione organica e non competizione da pollaio.

Aiutiamo, insieme, la gente di Gaza


Franco Nerozzi - Comunità Solidarista Popoli

Arrigo Trevisanello - Soccorso Sociale

Permalink _ commenti _commenti (popup)
directory : palestina, politica, amici, israele, volontariato, aiuto, popoli, antimondialismo

programmato da OTTOverona alle ore 14:52
lunedì, 12 gennaio 2009

POPOLI su "Il Corriere della Sera - Corriere di Verona" del 11.09.09, pag. 8

Image Hosted by ImageShack.us


...e su "L'Arena"

L'Arena - IL GIORNALE DI VERONA

Domenica 11 Gennaio 2009 CRONACA Pagina 12

SOLIDARIETÀ. Volantinaggio e raccolta fondi dell’associazione: «Porteremo cibo e medicine»

Gaza, appello di Popoli per la Palestina

Contro il massacro della popolazione palestinese a Gaza si mobilita anche la Comunità solidarista Popoli che, in collaborazione con l’associazione benefica di solidarietà con il popolo palestinese, ha organizzato ieri in via Mazzini un presidio con volantinaggio.
«Il settanta per cento delle vittime dell’aggresisone sionista a Gaza è costituita da civili», spiegano i volontari dell’associazione, «Il 35 per cento da bambini. Restare semplicemente a guardare equivale a rendersi complici del massacro. Gli abitanti di Gaza non hanno bisogno di proclami di solidarietà. Nè di sterili chiacchiere che non costyano nulla». E proseguono. «A loro servono farmaci, cibo e carburante. Noi glieli faremo avere, per questo diamo avvio alla raccolta fondi». Per contribuire alla causa, fare il versamento sul conto corrente postale 27183326 o bonifico bancario. Causale: Emergenza Gaza.
Image Hosted by ImageShack.us

Permalink _ commenti (1)_commenti (1)(popup)
directory : palestina, politica, israele, controinformazione, volontariato, verona, popoli, antimondialismo

programmato da OTTOverona alle ore 23:43
giovedì, 08 gennaio 2009

L'INDIFFERENZA UCCIDE

Restare a guardare equivale a rendersi complici del massacro. Le vittime di Gaza non hanno bisogno di
proclami di solidarietà, di sterili chiacchiere da blog, ma di mezzi di sopravvivenza.

PARTECIPATE ALLA RACCOLTA DI FONDI DESTINATI ALLA POPOLAZIONE DI GAZA.
FATE UN BONIFICO BANCARIO O UN VERSAMENTO POSTALE SUI CONTI DELLA COMUNITA' SOLIDARISTA POPOLI.
LE DONAZIONI VERRANNO INTERAMENTE UTILIZZATE PER L'ACQUISTO DI FARMACI E BENI DI PRIMA NECESSITA'.

C.C. POSTALE: 27183326

CODICE IBAN PER BONIFICO BANCARIO: IT19R051881170300000005719 2




PERCHE' STIAMO CON ISRAELE

Nel 1948 gli Arabi, con l'appoggio di alcune nazioni occidentali e la benedizione di potenti lobbies islamiche e neonaziste, crearono uno stato confessionale sulle terre abitate dagli Ebrei, sottraendo a questi più del 78% dei territori in cui vivevano da duemila anni.
Da tempo gli arabi avevano già provveduto a terrorizzare la comunità ebraica attaccando villaggi e distruggendo insediamenti, e a far saltare in aria soldati inglesi e semplici civili per mettere subito in chiaro chi avrebbe comandato in quel pezzo di terra. Donne e bambini ebrei vennero massacrati senza pietà da milizie barbute che agitavano il Corano.
Dopo aver vissuto la tragedia dell'Olocausto gli Ebrei subivano quindi una nuova sciagura.
Negli anni seguenti la formazione dello stato musulmano, una serie di guerre portò i Palestinesi ad occupare nuovi territori abitati da Ebrei. Il sogno della "Grande Palestina" promessa da Maometto stava per realizzarsi. Gli estremisti islamici se ne infischiavano delle numerose risoluzioni dell'ONU che condannavano la politica espansionistica dello Stato Palestinese. E nessuno osava intervenire in maniera realmente efficacie. I Palestinesi sono molto influenti, si sa. La lobby palestinese influenza la politica
occidentale, controlla l'informazione, manovra in parte i mercati finanziari. E la macchina propagandistica palestinese è così potente da riuscire ad annichilire sul nascere ogni voce che tenti di alzarsi in difesa degli Ebrei. Un chiaro esempio di ciò ci viene dal settore cinematografico ("l'arma più potente"). Non si hanno ricordi di pellicole prodotte da Hollywood che descrivano o anche soltanto accennino alla tragedia dell'Olocausto. E non è forse vero che ogni iniziativa, politica o culturale, che possa tener viva la memoria di quegli avvenimenti tragici viene sistematicamente scoraggiata in ogni parte del mondo?
Non è forse vero che nei testi scolastici l'Olocausto è appena accennato, mentre basta una timida protesta contro la politica espansionistica del governo palestinese per rischiare una infamante denuncia per "antiarabismo"?
In mezzo a questa congiura del silenzio, 6 milioni di Ebrei sono costretti da decenni a vivere come profughi nei paesi che confinano con la Grande Palestina. Non è loro consentito il rientro nei territori che essi abitavano prima dell'arrivo dei musulmani.
Verboten !!!
Al contrario, in Palestina può divenire cittadino chiunque decida di stabilirvisi, proveniente da ogni parte del mondo, dalla Russia come da Papua o dalle isole Tonga, purchémusulmano doc.
Cosa possono fare i poveri Ebrei allora per far sentire la loro voce disperata? Come possono scuotere l'opinione pubblica mondiale che sembra ignorare la tragedia di un popolo assetato, costretto a vivere in una stretta lingua di terra sovrappopolata, esposto alle violenze dell'esercito del Saladino, che impedisce ai bambini di raggiungere le loro scuole, ai contadini di coltivare gli ulivi? Pietre contro i blindati di Allah, attentati suicidi,lancio di missili "Abram" che scalfiscono le tegole delle case dei coloni musulmani.
I soldati con la Mezzaluna Rossa sono invece perfettamente armati grazie a miliardi di dollari che giungono nelle casse della Grande Palestina ogni anno. I feroci saladini sparano sui bambini. Sulle donne. Sui pacifisti che si oppongono alla distruzione delle abitazioni degli Ebrei. Tanto sanno che alla fine, la Storia, quella ufficiale, quella che nessun studioso può mettere in dubbio, pena la galera, darà loro ragione.
Ecco perché anche noi della Comunità Solidarista Popoli, come Gasparri, Capezzone e tanti uomini di buona volontà (quelli per intenderci che fanno scelte coraggiose, pronti a mettere a repentaglio addirittura la loro carriera politica per sposare la causa dei più deboli), stiamo tutti, orgogliosamente, con Israele.

Franco Nerozzi

Permalink _ commenti (2)_commenti (2)(popup)
directory : palestina, politica, israele, volontariato, aiuto, popoli, antimondialismo

programmato da OTTOverona alle ore 17:34
domenica, 04 gennaio 2009

PREDICATORI DI DEMOCRAZIA…

Signori e Signore… siamo al circo!

Sono giorni, mesi, anni oramai che i media ci saturano il cervello inondandoci di notizie riguardanti la situazione in Palestina, prima con la guerra civile tra le fazioni palestinesi, ora con i razzi di Hamas su Israele e la “legittima” (?) risposta stragista di Tel Aviv.

E, ovviamente, contemporaneamente ci fanno il lavaggio del cervello per accomodarci le scelte politiche-strategiche dei Paesi occidentali civilizzati e democratici…

Non abbiamo letto, né sentito, né visto una sola notizia che sostenesse, a suo tempo, il diritto a rivendicare la vittoria elettorale da parte del partito palestinese vincitore, ed ora la legittima difesa da parte del Popolo arabo dei suoi figli, bimbi in primis, dalla “rappresaglia” indiscriminata dello stato sionista.

Questo perché Hamas, che gode di buona parte del consenso palestinese, è un’organizzazione non conforme ai rigidi schemi mondialisti delle Nazioni occidentali (che già a suo tempo pretendevano “democraticamente” di controllare le elezioni, da convalidarsi da organi di controllo occidentali…?!), e che soprattutto rappresenta una spina nel fianco per gli interessi dei Signori del Sistema “liberal-capitalista-democratico”.

Una realtà, Hamas, che è sì anche una fazione armata della volontà di autodeterminazione palestinese, ma che gode del consenso popolare proprio perché rappresenta quello che lo Stato dovrebbe essere: sostegno organico in tutti gli ambiti sociali a tutte le fasce della propria comunità. 

Comprensibile, quindi, come i “Predicatori di Democrazia” abbiano dato ragione (a volte con imbarazzo, altre con un imbarazzante silenzio) prima ad Al-Fatah ed ora (come sempre) a Tel Aviv.

Una “democrazia” a chiave di lettura unilaterale e fondata sugli interessi di singoli stati o apolidi lobby. Ossia: un dubbio sempre più fondato che la democrazia sia una delle grandi fandonie della storia, una parola buona per tutte le occasioni e per giustificare ogni azione che di democratico ha ben poco… tanto “è in nome della Democrazia”!

Dove sono finiti gli embarghi, le ammonizioni, le contromisure, gli interventi, anche armati, adottati contro quegli stati o realtà ritenuti (a piacimento ed interesse occidentale) “canaglia” (Serbia, Afghanistan, Iraq, Iran, Corea del Nord, Hezbollah libanesi…) per quell’entità che, è agli occhi di tutti, da giorni nella Striscia di Gaza massacra indiscriminatamente centinaia e centinaia di civili palestinesi (compresi vecchi, donne e bambini) con attacchi che di “intelligenti” non hanno neppure più la parvenza? “Diritto alla difesa” si dirà (per poche vittime, centinaia di omicidi?...)… “Sia mai, toccare il povero staterello di Israele è lesa maestà” noi si risponderà!  

Una democrazia, quindi, che non esiste o, quantomeno, è ritenuta esistente solo quando rispecchia i desideri dell'Occidente. Come i governi sono decisi dall’alto e bisogna fare di tutto perché ognuno assolva il suo compito nel grande scacchiere mondialista, così esistono popoli di serie A e di serie B, con i primi che sono intoccabili in nome del “ricordo” e dell’affermazione della “lotta all’antisemitismo” e della democrazia, ed i secondi che sono trucidabili in  nome della “democrazia che avanza”, della “pace nel mondo”, della “lotta al terrorismo”… perpetrata da stati dalle condotte terroristiche pronti ad eliminare non più solo il pensiero non allineato ma pure, è sempre più palese, in base alla razza, all’etnia, alla nazionalità o alla religione.
Permalink _ commenti (3)_commenti (3)(popup)
directory : palestina, politica, israele, controinformazione, antimondialismo

programmato da OTTOverona alle ore 15:52
lunedì, 29 dicembre 2008

L' ENNESIMO ATTO TERRORISTICOCHE RIMARRA' IMPUNITO.

IL REGIME SEGREGAZIONISTA DI TEL AVIV CONTINUA IL MASSACRO DEI LEGITTIMI ABITANTI DELLA PALESTINA. 

ALTERNATIVA ANTAGONISTA E LA COMUNITA' SOLIDARISTA POPOLI FARANNO IL POSSIBILE PER DAR VITA AD UN PROGETTO INDIRIZZATO AL SOSTEGNO DELL'INFANZIA DI QUEL POPOLO. LA SOLIDARIETA' A PAROLE DEVE LASCIAR SPAZIO ANCORA UNA VOLTA ALLE AZIONI.

PER I KAREN, PER I BAMBINI DI BESLAN, PER QUELLI PALESTINESI: FACCIAMO CRESCERE TUTTI INSIEME LA PORTATA DEL NOSTRO CONCRETO AIUTO ALLA CAUSA DI CHI PAGA CON LA VITA LE POLITICHE DI ASSASSINI SENZA SCRUPOLI, SIANO ESSI GLI OCCUPANTI RAZZISTI DELLO STATO KAREN  E  DELLA PALESTINA O LE NARCOMAFIE DEL CAUCASO.  

Permalink _ commenti _commenti (popup)
directory : politica, israele, volontariato, aiuto, popoli, otto, karen, antimondialismo

programmato da OTTOverona alle ore 01:07
lunedì, 01 dicembre 2008

La Comunità Solidarista Popoli (www.comunitapopoli.org) ha realizzato e messo in vendita le lampade del Solstizio.
Costo 18 euro.
L'intero guadagno servirà a finanziare l'operato di Popoli in Birmania in favore dei Karen.

Per info ed acquisti: info@comunitapopoli.org




Image Hosted by ImageShack.us
Permalink _ commenti _commenti (popup)
directory : amici, volontariato, verona, aiuto, popoli, karen, antimondialismo