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mercoledì, 04 novembre 2009

OTTO_AUT_09Scarica OTTO Autunno 2009 Anno XI n. 2
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programmato da OTTOverona alle ore 18:10
mercoledì, 07 ottobre 2009


COMUNICATO STAMPA BLOCCO STUDENTESCO VERONA - ZUFFA AL MAFFEI / LEGITTIMA DIFESA
 

www.bloccoverona.splinder.com

Questa mattina tre aderenti alla nostra associazione erano fuori dall’istituto Maffei a promuovere l’incontro che si terrà questo Sabato (10 Ottobre) presso la nostra sede in Via Poloni 30 sul mondo della scuola. Al termine del volantinaggio un noto personaggio, che chiameremo Z.R. , appartenente al Collettivo Studentesco – Metropolis, che proprio lunedì aveva occupato gli uffici della provincia per fare pressioni sull’assessore all’edilizia scolastica per non farlo partecipare all’incontro, ha iniziato a inveire contro i tre ragazzi e a levare dalle mani di tutti gli studenti i volantini appena consegnati, accompagnando il tutto da ingiurie e minacce. Appena trovati altri due soci il militante del collettivo, facendosi forza del numero crescente, ha proseguito con le minacce e le ingiurie, avvicinandosi e iniziando a mirarle usando i nomi degli aderenti del Blocco Studentesco. Arrivati ad un faccia a faccia e’ stato proposto al Z.R. di partecipare all’incontro, sul tavolo dei relatori. Insieme alla risposta negativa dell’invito lo Z.R. appallottolava un volantino e lo tirava in faccia a chi gli aveva fatto la proposta. Da quel momento ne e’ nata una colluttazione tra i due. Z.R. usando in modo improprio il casco dello scooter ha colpito lo studente del Blocco al volto e da li anche gli altri ragazzi si sono messi in mezzo. All’arrivo di preside e vice preside lo Z.R. continuava a menar le mani e a sputare sui ragazzi del blocco studentesco senza che nessuno lo fermasse e “stranamente” questi fatti sono stati subito dimenticati dai presenti. All’arrivo dei carabinieri continuavano le minacce e i tentativi di contatto da parte di Z.R., proseguiti pure in ospedale dove erano a farsi refertare e non sono mancate le minacce in pieno stile da impuniti.
Questo e’ quello che è successo, nessuno vuole nascondere di esserci difesi, ma si vuole chiarire chi ha provocato.
 
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programmato da OTTOverona alle ore 00:32
martedì, 22 settembre 2009

Il fascista e l'interlocutore destro davanti a fatti di cronaca giudiziaria

  Si è più sentito parlare delle indagini in corso riguardo la morte di Filippo Raciti? Evidentemente no, dato che ognuno con cui discuto di ultras tende a demonizzare le tifoserie organizzate con uno sciocco ' ma ti sei già dimenticato dell'uccisione di Raciti, avvenuta per mano dei killers che esalti? '. Peccato che l'interlocutore, distolto da Maria de Filippi o dall'Isola dei Famosi, fideistico credente nella disinformazione progressista o destroborghese, non sappia che è oramai certo che a provocare il decesso del poliziotto sia stato l'impatto con un corpo contundente ( lo sportello della Land Rover dei colleghi che si muoveva in retromarcia ) e non una bomba-carta scagliata da un teppista ultrà; che il tifoso minorenne Antonino Speziale si sia fatto 6 mesi di carcere preventivo per un omicidio mai commesso; che lo stesso, sebbene innocente, sia stato equiparato dalla stampa a mostro, a Male tout court. Del resto l'interlocutore è colui che alla notizia 'Tizio indagato' perde la testa e, in un climax ascendente di orgasmo, comincia ad invocare garrote, gulag, castrazioni fisiche e quant'altro. Come se indagato o carcerato corrispondesse a colpevole, come se fosse un'equazione giuridicamente o umanamente proponibile. Aizzato al più plebeo giustizialismo dai mass-media, l'interlocutore, dal bancone del bar o dal sofà di casa, si eleva a supremo giudice, poco importa se ignorando il Diritto. Si masturba nel vedere il Demanjuk estradato o il nonagenario Priebke privato della libertà; invoca indignato uno Wiesenthal italico per dare la caccia ai Cesare Battisti, ai Pierluigi Bragaglia, alle Marina Petrella. L'informazione non gli ha detto che Demanjuk è stato assolto persino in Israele, che Priebke è in catene per palese stupro della Costituzione e dell'autonomia della magistratura, che negli anni di piombo il Diritto fu brutalmente calpestato. L'informazione non gli ha detto che Melchiorre Contena, pastore sardo accusato di sequestro di persona ed omicidio della stessa, è risultato innocente dopo trent'anni trascorsi in galera; che Rizzoli è stato assolto in seguito a ventisei anni di calvario giudiziario. L'informazione gli ha offerto in pasto, amplificandole, notizie vacue, morte di Michael Jackson docet, ed egli ha abboccato, ignorando i trafiletti che parlano di diritto calpestato o innocenti scarcerati dopo aver subito galera e diffamazione. Così il fatto che il Tribunale di Palermo abbia rimesso in libertà i tre minorenni, per i quali l'interlocutore ha già invocato Guantanamo, accusati di aver violentato lo scorso agosto una minorenne disabile ( avevano tutti un alibi e i racconti della vittima sono risultati vaghi e confusi ) per l'interlocutore passerà in secondo piano ( pazienza se il suo sadismo forcaiolo lo ha portato ad invocare la crocefissione di innocenti ). Sempre che non gli sia da monito per cianciare, quanta demenza!, su impunità e assenza di certezza della pena. Questo interlocutore ( plebeo, rozzo, giustizialista ), il cui motto, parimenti stalinista e santoinquisitorio, è ' meglio un innocente in galera che un criminale in libertà ', rappresenta lo specchio di una società imbarbarita dall'assassinio del Diritto. Società in cui si denota mancanza di fascismo e presenza ossessiva di 'destra'. E all'interlocutore che sosterrà che fra destra e fascismo vi è identità farò notare che destra sono i depistatori piduisti, fascismo è il Ciavardini in catene. Catene costruite sul suo destro sostegno allo stupro del Diritto e della civiltà.

(http://www.nicolapsg.ilcannocchiale.it)
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programmato da OTTOverona alle ore 00:56
giovedì, 25 giugno 2009

PARADOSSI (APPARENTI) DELLA NASCITURA DEMOCRAZIA.
ECCO A COSA SERVONO LE PRESSIONI DIPLOMATICHE SUL REGIME BIRMANO: L'ESERCITO SCATENATO CONTRO I KAREN. 6.000 NUOVI PROFUGHI CERCANO SCAMPO IN THAILANDIA.

Le "energiche" pressioni degli organismi internazionali sul regime birmano affinché
sospenda l'opera di repressione contro il popolo Karen hanno prodotto i risultati previsti.
Con la consueta, totale indifferenza nei confronti di appelli e raccomandazioni provenienti dalle assemblee del Palazzo di Vetro e di Strasburgo, i generali birmani hanno intensificato le operazioni militari nello Stato Karen, travolgendo la 7° Brigata dell'Esercito di Liberazione e provocando la distruzione di villaggi, ospedali, scuole.
6.000 civili hanno precipitosamente lasciato l'area dei combattimenti, concentrati nel
distretto di Pa-an, hanno attraversato il fiume Moei raggiungendo la riva tailandese, e vivono ora senza alcun sostegno in rifugi di fortuna. Le autorità tailandesi hanno già intimato ai profughi di rientrare immediatamente in Birmania: se questo rientro avvenisse, i civili sarebbero esposti alle violenze dell'esercito di occupazione e dei suoi cani da guardia, le milizie di narcotrafficanti Karen che hanno stretto patti con la giunta militare.
Questi partigiani, servi degli occupanti, aguzzini del loro stesso popolo, catturano i civili per costringerli a trasportare armi e munizioni per conto dell'esercito birmano, e sempre più numerose sono le segnalazioni dell'utilizzo dei profughi come "sminatori" forzati, costretti a camminare davanti alle colonne di soldati per far brillare i numerosi ordigni nascosti nel terreno.
Qualche giorno fa, due giovani donne Karen erano state violentate ed uccise
nel villaggio di Kwee Law Plo dai soldati di Rangoon nel pieno dell'offensiva contro
Pa-an. Naw Pay, 18 anni, era all'ottavo mese di gravidanza.
Naw Wah Lah, 17 anni, era madre di un bambino di sei mesi.
I soldati responsabili dei delitti fanno parte del 205° Battaglione di Fanteria Leggera,
guidato dal Tenente Colonnello Than Hteh e dal Capitano Kyi Myo Thant.
Paradossi apparenti di prove di democrazia: nel 2010 il regime birmano ha promesso elezioni politiche. Sebbene vincolata da decine di condizioni che non permetteranno in alcun modo di estromettere i militari dalla vita politica del paese, la "competizione elettorale" sembra aver messo il prurito ai democratici del globo. Si guarda con ottimismo alla possibile evoluzione del paese delle mille pagode. Così, diventa imperativo per la gerontocrazia corrotta di Rangoon, amica di Cinesi, Israeliani, Indiani e di manager incravattati di centinaia di aziende occidentali, disfarsi delle ultime sacche di resistenza, che potrebbero un domani guastare l'immagine di un paese avviato verso l'apertura ad un sistema multipartitico.
Ancora una volta lanciamo un appello ai nostri sostenitori perché ci facciano
arrivare il loro concreto aiuto economico: ogni donazione sarà utilizzata interamente per acquistare generi di prima necessità per i profughi che hanno dovuto abbandonare i villaggi. Questo genere di aiuto incide direttamente sulle capacità di lotta dei patrioti Karen: non dovendosi preoccupare dell'emergenza profughi, l'organizzazione della resistenza potrà utilizzare le risorse così risparmiate per procurare ai suoi volontari rifornimenti per continuare a contrastare l'offensiva in corso.
L'ipocrisia non ferma i fucili degli occupanti, né l'infamia dei partigiani.
Chi crede al diritto di difendere il proprio paese, i propri figli e le proprie donne non ha che una scelta.


HTTP://WWW.COMUNITAPOPOLI.ORG
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programmato da OTTOverona alle ore 19:44
sabato, 31 gennaio 2009

Per l'ex Br Morucci, che venerdì sarà a Casa Pound,
la gabbia antifascista è un'idiozia preoccupante
È ovvio che colpisce, deve colpire perché si parla sempre di lutti e poi si alzano in continuazione gli steccati politici”.
Risponde così Valerio Morucci, ex-militante Br e autore del libro «Patrie galere» alla domanda sul motivo che lo ha spinto a presentare il suo lavoro al centro sociale di destra Casa Pound, il 6 febbraio prossimo. «L'antifascismo è un residuo - continua Morucci - sull'argomento ho una visione differente dalla vulgata storica, sono vicino alle posizioni di Romeo (storico e politico del '900. ndr.). Se pensiamo che la destra radicale, oggi, è no global, antimperialista, anti ogm beh, forse è il caso di riflettere».
«Il fascismo non è il male assoluto - aggiunge - ammesso che questo concetto esista da un punto di vista storico. La versione la fanno i vincitori». Morucci ha anche risposto a una domanda sui fatti di piazza Navona del 29 ottobre scorso quando ci furono incidenti tra giovani di destra e di sinistra: «Sono rimasto molto preoccupato, in particolare, dal fatto che si incitava allo scontro al grido di 'siamo tutti antifascisti'».
Larga eco, sui forum di estrema destra, ha avuto la notizia della presenza di Morucci a Casa Pound: sul sito «vivamafarka» parecchi utenti di altre città italiane ha annunciato il loro arrivo a Roma per presenziare alla presentazione del libro dell'ex-Br.

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programmato da OTTOverona alle ore 17:34
venerdì, 16 gennaio 2009

OTTO_Inv_08_09

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OTTO - INVERNO 2008-2009

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programmato da OTTOverona alle ore 14:52
lunedì, 12 gennaio 2009

POPOLI su "Il Corriere della Sera - Corriere di Verona" del 11.09.09, pag. 8

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...e su "L'Arena"

L'Arena - IL GIORNALE DI VERONA

Domenica 11 Gennaio 2009 CRONACA Pagina 12

SOLIDARIETÀ. Volantinaggio e raccolta fondi dell’associazione: «Porteremo cibo e medicine»

Gaza, appello di Popoli per la Palestina

Contro il massacro della popolazione palestinese a Gaza si mobilita anche la Comunità solidarista Popoli che, in collaborazione con l’associazione benefica di solidarietà con il popolo palestinese, ha organizzato ieri in via Mazzini un presidio con volantinaggio.
«Il settanta per cento delle vittime dell’aggresisone sionista a Gaza è costituita da civili», spiegano i volontari dell’associazione, «Il 35 per cento da bambini. Restare semplicemente a guardare equivale a rendersi complici del massacro. Gli abitanti di Gaza non hanno bisogno di proclami di solidarietà. Nè di sterili chiacchiere che non costyano nulla». E proseguono. «A loro servono farmaci, cibo e carburante. Noi glieli faremo avere, per questo diamo avvio alla raccolta fondi». Per contribuire alla causa, fare il versamento sul conto corrente postale 27183326 o bonifico bancario. Causale: Emergenza Gaza.
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programmato da OTTOverona alle ore 17:34
domenica, 04 gennaio 2009

PREDICATORI DI DEMOCRAZIA…

Signori e Signore… siamo al circo!

Sono giorni, mesi, anni oramai che i media ci saturano il cervello inondandoci di notizie riguardanti la situazione in Palestina, prima con la guerra civile tra le fazioni palestinesi, ora con i razzi di Hamas su Israele e la “legittima” (?) risposta stragista di Tel Aviv.

E, ovviamente, contemporaneamente ci fanno il lavaggio del cervello per accomodarci le scelte politiche-strategiche dei Paesi occidentali civilizzati e democratici…

Non abbiamo letto, né sentito, né visto una sola notizia che sostenesse, a suo tempo, il diritto a rivendicare la vittoria elettorale da parte del partito palestinese vincitore, ed ora la legittima difesa da parte del Popolo arabo dei suoi figli, bimbi in primis, dalla “rappresaglia” indiscriminata dello stato sionista.

Questo perché Hamas, che gode di buona parte del consenso palestinese, è un’organizzazione non conforme ai rigidi schemi mondialisti delle Nazioni occidentali (che già a suo tempo pretendevano “democraticamente” di controllare le elezioni, da convalidarsi da organi di controllo occidentali…?!), e che soprattutto rappresenta una spina nel fianco per gli interessi dei Signori del Sistema “liberal-capitalista-democratico”.

Una realtà, Hamas, che è sì anche una fazione armata della volontà di autodeterminazione palestinese, ma che gode del consenso popolare proprio perché rappresenta quello che lo Stato dovrebbe essere: sostegno organico in tutti gli ambiti sociali a tutte le fasce della propria comunità. 

Comprensibile, quindi, come i “Predicatori di Democrazia” abbiano dato ragione (a volte con imbarazzo, altre con un imbarazzante silenzio) prima ad Al-Fatah ed ora (come sempre) a Tel Aviv.

Una “democrazia” a chiave di lettura unilaterale e fondata sugli interessi di singoli stati o apolidi lobby. Ossia: un dubbio sempre più fondato che la democrazia sia una delle grandi fandonie della storia, una parola buona per tutte le occasioni e per giustificare ogni azione che di democratico ha ben poco… tanto “è in nome della Democrazia”!

Dove sono finiti gli embarghi, le ammonizioni, le contromisure, gli interventi, anche armati, adottati contro quegli stati o realtà ritenuti (a piacimento ed interesse occidentale) “canaglia” (Serbia, Afghanistan, Iraq, Iran, Corea del Nord, Hezbollah libanesi…) per quell’entità che, è agli occhi di tutti, da giorni nella Striscia di Gaza massacra indiscriminatamente centinaia e centinaia di civili palestinesi (compresi vecchi, donne e bambini) con attacchi che di “intelligenti” non hanno neppure più la parvenza? “Diritto alla difesa” si dirà (per poche vittime, centinaia di omicidi?...)… “Sia mai, toccare il povero staterello di Israele è lesa maestà” noi si risponderà!  

Una democrazia, quindi, che non esiste o, quantomeno, è ritenuta esistente solo quando rispecchia i desideri dell'Occidente. Come i governi sono decisi dall’alto e bisogna fare di tutto perché ognuno assolva il suo compito nel grande scacchiere mondialista, così esistono popoli di serie A e di serie B, con i primi che sono intoccabili in nome del “ricordo” e dell’affermazione della “lotta all’antisemitismo” e della democrazia, ed i secondi che sono trucidabili in  nome della “democrazia che avanza”, della “pace nel mondo”, della “lotta al terrorismo”… perpetrata da stati dalle condotte terroristiche pronti ad eliminare non più solo il pensiero non allineato ma pure, è sempre più palese, in base alla razza, all’etnia, alla nazionalità o alla religione.
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lunedì, 03 novembre 2008

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programmato da OTTOverona alle ore 20:09
mercoledì, 29 ottobre 2008

Questi i fatti:
http://it.youtube.com/watch?v=5wTeI_tatoY


...e questa la solita stampa di Sistema che protegge gli utili idioti che alimentano gli opposti estremismi, le divisioni nella gioventù e sostengono il Sistema che dicono di combattere:
http://tv.repubblica.it/copertina/scuola-scontri-a-piazza-navona/25719?video

...e la voce del Blocco Studentesco:

SCUOLA SCONTRI: "Blocco Studentesco diffonde su youtube video inequivocabile sugli scontri di stamattina"

"Blocco Studentesco diffonde su youtube video inequivocabile sugli scontri di stamattina"

"Abbiamo rilasciato su YOUTUBE e su FACEBOOK il filmato degli scontri di questa mattina a piazza navona. Scontri che hanno visto gli studenti del Blocco Studentesco aggrediti da antifascisti legati a partiti politici. In questo video ognuno può vedere con i propri occhi come gli antifascisti hanno volutamente spaccare il fronte unitario degli studenti, che fino a quel momento vedeva studenti di sinistra e di destra uniti contro la riforma Gelmini"


SOLIDARIETA' AI GIOVANI
DEL BLOCCO STUDENTESCO

 
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