programmato da OTTOverona alle ore 17:58
sabato, 04 luglio 2009

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programmato da OTTOverona alle ore 00:56
giovedì, 25 giugno 2009

PARADOSSI (APPARENTI) DELLA NASCITURA DEMOCRAZIA.
ECCO A COSA SERVONO LE PRESSIONI DIPLOMATICHE SUL REGIME BIRMANO: L'ESERCITO SCATENATO CONTRO I KAREN. 6.000 NUOVI PROFUGHI CERCANO SCAMPO IN THAILANDIA.

Le "energiche" pressioni degli organismi internazionali sul regime birmano affinché
sospenda l'opera di repressione contro il popolo Karen hanno prodotto i risultati previsti.
Con la consueta, totale indifferenza nei confronti di appelli e raccomandazioni provenienti dalle assemblee del Palazzo di Vetro e di Strasburgo, i generali birmani hanno intensificato le operazioni militari nello Stato Karen, travolgendo la 7° Brigata dell'Esercito di Liberazione e provocando la distruzione di villaggi, ospedali, scuole.
6.000 civili hanno precipitosamente lasciato l'area dei combattimenti, concentrati nel
distretto di Pa-an, hanno attraversato il fiume Moei raggiungendo la riva tailandese, e vivono ora senza alcun sostegno in rifugi di fortuna. Le autorità tailandesi hanno già intimato ai profughi di rientrare immediatamente in Birmania: se questo rientro avvenisse, i civili sarebbero esposti alle violenze dell'esercito di occupazione e dei suoi cani da guardia, le milizie di narcotrafficanti Karen che hanno stretto patti con la giunta militare.
Questi partigiani, servi degli occupanti, aguzzini del loro stesso popolo, catturano i civili per costringerli a trasportare armi e munizioni per conto dell'esercito birmano, e sempre più numerose sono le segnalazioni dell'utilizzo dei profughi come "sminatori" forzati, costretti a camminare davanti alle colonne di soldati per far brillare i numerosi ordigni nascosti nel terreno.
Qualche giorno fa, due giovani donne Karen erano state violentate ed uccise
nel villaggio di Kwee Law Plo dai soldati di Rangoon nel pieno dell'offensiva contro
Pa-an. Naw Pay, 18 anni, era all'ottavo mese di gravidanza.
Naw Wah Lah, 17 anni, era madre di un bambino di sei mesi.
I soldati responsabili dei delitti fanno parte del 205° Battaglione di Fanteria Leggera,
guidato dal Tenente Colonnello Than Hteh e dal Capitano Kyi Myo Thant.
Paradossi apparenti di prove di democrazia: nel 2010 il regime birmano ha promesso elezioni politiche. Sebbene vincolata da decine di condizioni che non permetteranno in alcun modo di estromettere i militari dalla vita politica del paese, la "competizione elettorale" sembra aver messo il prurito ai democratici del globo. Si guarda con ottimismo alla possibile evoluzione del paese delle mille pagode. Così, diventa imperativo per la gerontocrazia corrotta di Rangoon, amica di Cinesi, Israeliani, Indiani e di manager incravattati di centinaia di aziende occidentali, disfarsi delle ultime sacche di resistenza, che potrebbero un domani guastare l'immagine di un paese avviato verso l'apertura ad un sistema multipartitico.
Ancora una volta lanciamo un appello ai nostri sostenitori perché ci facciano
arrivare il loro concreto aiuto economico: ogni donazione sarà utilizzata interamente per acquistare generi di prima necessità per i profughi che hanno dovuto abbandonare i villaggi. Questo genere di aiuto incide direttamente sulle capacità di lotta dei patrioti Karen: non dovendosi preoccupare dell'emergenza profughi, l'organizzazione della resistenza potrà utilizzare le risorse così risparmiate per procurare ai suoi volontari rifornimenti per continuare a contrastare l'offensiva in corso.
L'ipocrisia non ferma i fucili degli occupanti, né l'infamia dei partigiani.
Chi crede al diritto di difendere il proprio paese, i propri figli e le proprie donne non ha che una scelta.


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programmato da OTTOverona alle ore 17:18
sabato, 10 novembre 2007

COMUNICATO STAMPA

 

Birmania: la voce dei ribelli

 

La guerra in Birmania raccontata da un protagonista. 

Il Colonnello Nerdah Mya, portavoce del popolo Karen e combattente dell’esercito di liberazione nazionale, sarà a:

-          Strasburgo, al Parlamento Europeo Martedì 13 novembre

-          Roma, Giovedì 15 novembre presso il Senato della Repubblica e, alla sera, per un incontro con il pubblico romano organizzato dalla Comunità Solidarista Popoli. (www.comunitapopoli.org).

-          Verona, Sabato 17 novembre, per un incontro con il pubblico veronese e la stampa organizzato dalla Comunità Solidarista Popoli.

 

“Birmania: la voce dei ribelli” è, infatti, il tema delle iniziative che si terranno a Roma presso il Ripa Hotel - via Orti di Trastevere 1, a partire dalle ore 20.00 di Giovedì 15 novembre, ed a Verona, presso “Teca” – via Basso Acquar 28/a, a partire dalle 18.00 di Sabato 17 novembre.

 

Il Colonnello Nerdah, figlio di Bo Mya, leader leggendario della resistenza dei Karen, etnia in lotta da 58 anni contro il governo Birmano, è comandante operativo di quattro battaglioni dell’esercito di liberazione nazionale, ma ricopre anche il ruolo di portavoce dell’Unione Nazionale Karen, l’organismo che rappresenta le centinaia di migliaia di persone che vivono nelle zone della Birmania Orientale subendo le violenze e le persecuzioni dell’esercito della giunta di Rangoon.

In prima linea nella difesa della sua gente, Nerdah Mya giungerà in Europa su invito della Comunità Solidarista Popoli nella seconda settimana di novembre, per partecipare ad un incontro al Parlamento di Strasburgo volto ad ottenere un po’ di attenzione da parte dei paesi della Comunità Europea nei confronti della situazione dei Karen, minoranza oppressa che si batte per l’autodeterminazione e la difesa della propria specificità culturale.

 

Durante l’incontro di giovedì, moderato dall’inviato de “Il Giornale” Gian Micalessin, recentemente rientrato da un viaggio nella Birmania Orientale, verrà proiettato un breve filmato che descrive le attività della Onlus Popoli proprio nelle aree in cui operano i reparti di autodifesa Karen. Al Ripa Hotel saranno esposti anche 18 acquerelli di Maung Maung Tinn, pittore karen costretto a fuggire dal suo Paese per trovare rifugio in Thailandia.

 

Durante l’incontro di sabato, invece, oltre ad incontrare Nerdah Mya ed ascoltare direttamente dalle sue parole i racconti sulla situazione birmana ed all’esposizione di acquerelli di Maung Maung Tinn, si terrà anche un’asta di opere di Graziano Cecchini “Rosso Trevi” alla presenza dell’autore stesso. Il ricavato sarà devoluto a “Popoli”.

A seguire cena di beneficenza, su prenotazione, al costo di euro 50 (info e prenotazioni: cenapopoli@hotmail.it) 

 

La voce di Nerdah Mya rappresenta la prima testimonianza diretta sulla situazione in Birmania dalle giornate della protesta dei monaci buddisti a Rangoon.

 

Informazioni: info@comunitapopoli.org

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