programmato da OTTOverona alle ore 18:41
venerdì, 04 dicembre 2009

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Ragazza con una protesi alla Prosthesis Foundation di Chiang Mai.

La foto è senza dubbio falsa, sicuramente ritoccata al computerda qualche diabolico intrallazzatore di Casapound per instillare il succo dell'odio nei nostri figli. 

Infatti, nella realtà la ragazza sta benissimo, e fa la go-go girl in un bar di Pattaya frequentato da Camerati.

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programmato da OTTOverona alle ore 18:00
giovedì, 03 dicembre 2009

Sentite questa, ma vi assicuriamo che è verità, e non una invenzione romanzesca. Stenterete a crederci ma fidatevi di noi. È tutto vero!!!

Istituto Battisti di Bolzano. Come in molti altri posti in tutta la penisola i ragazzi di Casa Pound si danno da fare per raccogliere linguette di alluminio da consegnare a noi di “Popoli” o a “L’Uomo Libero”. L’iniziativa, partita diversi mesi fa, ha la seguente logica: portando le linguette alla Prosthesis Foundation di Chiang Mai (Thailandia), si contribuisce a far assegnare ad un amputato una protesi che gli permetterà di tornare a deambulare e a riprendere una esistenza dignitosa. Le linguette vengono infatti fuse dalla stessa Fondazione oppure scambiate con alluminio lavorato (1kg di linguette per circa 800 gr. di metallo buono). Questa operazione ecologica permette di produrre protesi a prezzi molto più bassi della norma e consente alla Fondazione di assegnarle gratuitamente ai poveri mutilati, senza distinzione di nazionalità o di religione. Dal 1992 ad oggi la Prosthesis Foundation ha prodotto e distribuito circa 30.000 protesi. 

Un bel giorno, un istruttore di guida (Volante Rosso?), cantautore a tempo perso, entra nella scuola, si imbatte nel raccoglitore delle linguette e rischia il coccolone. Ripresosi dallo shock anafilattico antifascista chiama a raccolta gli amichetti (Cappuccetto Rosso, Scarpetta Rossa e Bicer de Rosso) per indurli a sventare l’odioso e barbaro attentato alla democrazia. “Inquietante” dice qualche pasdaran della “sinistra al caviale” – “che si dia spazio a certe iniziative”.

Che fate? State già ridendo? Eh, lo sapevo, gaglioffi brigatisti neri, non avete cuore, non avete un briciolo di umanità, siete i soliti fucilatori pronti a gettarsi vigliaccamente sul nemico in difficoltà… Vabbè andiamo avanti lo stesso, perché qui viene il bello.

I compari, anziché rimettere l’istruttore di guida sulla strada (sdrucciolevole) abbandonata e consigliargli di ripassare la lezione sulla prova del palloncino, portano solidarietà (costa nulla da certe parti) e rincarano la dose. Uno dei tutori dell’ordine democratico si promuove esperto di questioni metalliche e sostiene l’impossibilità di trasformare l’alluminio in protesi (sì, proprio così, non il piombo in oro, ma l’alluminio in protesi…). Ma allora, diciamo noi, non era più prudente, prima di fare una brutta figura, consultare semplicemente internet? Non era più saggio, prima di trasformarsi nei fratelli Marx (i comici intendiamo dire), chiedere alle O.U.N.F. (Organizzazioni Umanitarie Non Fasciste) che lavorano nei campi profughi in Thailandia come funziona la faccenda? Non era più furbo chiamare la Prosthesis Foundation a Chiang Mai e farsi spiegare l’arcano?

Un tempo, ricordo, avevo rispetto e ammirazione per quelli che si definivano “compagni”, oppure “di sinistra”. Sono cresciuto nella mitologia del “quelli di sinistra leggono molto”, oppure del “i compagni fanno cultura” o ancora del “certo che sono degli intellettuali”, e via sognando. Tutte cazzate. Probabilmente leggevano solo “Caballero” e “Il tromba” (peraltro rispettabilissime pubblicazioni “cult” dei circoli adolescenziali del sesso fai da te), e non hanno ancora smesso di masturbarsi. Ma su dai ragazzi! Non avete più quattordici anni! Su dai! Relazionatevi con il mondo reale ogni tanto. Dai ragazzi fate i bravi! Basta pippe, è ora di smetterla. Continuate a strimpellare la fisarmonica. Non prendete in giro la gente! È finita l’epoca in cui vi bastava diffondere menzogne per essere creduti. Ci provate ancora con Indymedia (il “Novella 2000” della sinistra pettegola e rancorosa, sedicente antagonista, irrimediabilmente delatrice, su cui scrivono coraggiosissimi compagni nascosti dietro l’anonimato) ma i risultati sono ovviamente miseri.

Siete degli irresistibili comici, e vi ringraziamo di esistere. Quindi coraggio, aprite una gioiosa cooperativa per il divertimento di grandi e piccini, una bella compagnia teatrale di paraculi e pagliacci.  E lasciate le cose serie, cioè i mutilati e le protesi, a noi. Anzi: “A NOI !!! (inquietante vero?).

 

 

 

Franco Nerozzi

 

 

 

 

P.S.: Pensare di essere artisti e non riuscire a sfondare, crea frustrazione. Pensare di essere De André e non riuscire ad esportare la propria fama (?) al di fuori delle fredde vallate tirolesi, crea frustrazione. Comprendiamo bene, ci mancherebbe. Una pacca sulla spalla e un “coraggio, non è poi la fine del mondo” possiamo offrirli anche noi. Con compassione.

 

 

 

Ma sfogare le proprie delusioni esistenziali sugli altri… Eh no, questo non si fa, bricconcelli! Al signor cantautore che giustamente vuole evitare “che il succo dell’odio venga istillato nei nostri figli” facciamo una proposta, questa volta senza alcuna ironia: invece di creare tensioni che hanno tanto l’aspetto di provocazioni utili a qualche nostalgico degli anni di piombo che si nutre proprio del succo dell’odio, faccia un bel concerto di beneficenza e raccolga qualche fondo per i profughi Karen. Poi vada a portare direttamente questi fondi là dove c’è necessità, venga con la Comunità Solidarista Popoli a visitare le zone di guerra della Birmania Orientale, a guardare in faccia chi muore battendosi contro una dittatura militare, contro l’aggressione delle multinazionali e contro il traffico di droga. Gli assicuriamo che non lo prenderemo a manganellate e non gli faremo trangugiare olio di ricino. Sul serio.

 

 

 

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programmato da OTTOverona alle ore 17:58
sabato, 04 luglio 2009

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programmato da OTTOverona alle ore 00:56
giovedì, 25 giugno 2009

PARADOSSI (APPARENTI) DELLA NASCITURA DEMOCRAZIA.
ECCO A COSA SERVONO LE PRESSIONI DIPLOMATICHE SUL REGIME BIRMANO: L'ESERCITO SCATENATO CONTRO I KAREN. 6.000 NUOVI PROFUGHI CERCANO SCAMPO IN THAILANDIA.

Le "energiche" pressioni degli organismi internazionali sul regime birmano affinché
sospenda l'opera di repressione contro il popolo Karen hanno prodotto i risultati previsti.
Con la consueta, totale indifferenza nei confronti di appelli e raccomandazioni provenienti dalle assemblee del Palazzo di Vetro e di Strasburgo, i generali birmani hanno intensificato le operazioni militari nello Stato Karen, travolgendo la 7° Brigata dell'Esercito di Liberazione e provocando la distruzione di villaggi, ospedali, scuole.
6.000 civili hanno precipitosamente lasciato l'area dei combattimenti, concentrati nel
distretto di Pa-an, hanno attraversato il fiume Moei raggiungendo la riva tailandese, e vivono ora senza alcun sostegno in rifugi di fortuna. Le autorità tailandesi hanno già intimato ai profughi di rientrare immediatamente in Birmania: se questo rientro avvenisse, i civili sarebbero esposti alle violenze dell'esercito di occupazione e dei suoi cani da guardia, le milizie di narcotrafficanti Karen che hanno stretto patti con la giunta militare.
Questi partigiani, servi degli occupanti, aguzzini del loro stesso popolo, catturano i civili per costringerli a trasportare armi e munizioni per conto dell'esercito birmano, e sempre più numerose sono le segnalazioni dell'utilizzo dei profughi come "sminatori" forzati, costretti a camminare davanti alle colonne di soldati per far brillare i numerosi ordigni nascosti nel terreno.
Qualche giorno fa, due giovani donne Karen erano state violentate ed uccise
nel villaggio di Kwee Law Plo dai soldati di Rangoon nel pieno dell'offensiva contro
Pa-an. Naw Pay, 18 anni, era all'ottavo mese di gravidanza.
Naw Wah Lah, 17 anni, era madre di un bambino di sei mesi.
I soldati responsabili dei delitti fanno parte del 205° Battaglione di Fanteria Leggera,
guidato dal Tenente Colonnello Than Hteh e dal Capitano Kyi Myo Thant.
Paradossi apparenti di prove di democrazia: nel 2010 il regime birmano ha promesso elezioni politiche. Sebbene vincolata da decine di condizioni che non permetteranno in alcun modo di estromettere i militari dalla vita politica del paese, la "competizione elettorale" sembra aver messo il prurito ai democratici del globo. Si guarda con ottimismo alla possibile evoluzione del paese delle mille pagode. Così, diventa imperativo per la gerontocrazia corrotta di Rangoon, amica di Cinesi, Israeliani, Indiani e di manager incravattati di centinaia di aziende occidentali, disfarsi delle ultime sacche di resistenza, che potrebbero un domani guastare l'immagine di un paese avviato verso l'apertura ad un sistema multipartitico.
Ancora una volta lanciamo un appello ai nostri sostenitori perché ci facciano
arrivare il loro concreto aiuto economico: ogni donazione sarà utilizzata interamente per acquistare generi di prima necessità per i profughi che hanno dovuto abbandonare i villaggi. Questo genere di aiuto incide direttamente sulle capacità di lotta dei patrioti Karen: non dovendosi preoccupare dell'emergenza profughi, l'organizzazione della resistenza potrà utilizzare le risorse così risparmiate per procurare ai suoi volontari rifornimenti per continuare a contrastare l'offensiva in corso.
L'ipocrisia non ferma i fucili degli occupanti, né l'infamia dei partigiani.
Chi crede al diritto di difendere il proprio paese, i propri figli e le proprie donne non ha che una scelta.


HTTP://WWW.COMUNITAPOPOLI.ORG
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programmato da OTTOverona alle ore 22:32
martedì, 26 maggio 2009


 

IERI SERA, 25 MAGGIO

IL CONVOGLIO UMANITARIO

E' ENTRATO  FINALMENTE

 A GAZA. 40 MEZZI, CARICHI

DI FARMACI E STRUMENTI

OSPEDALIERI ( 12 SONO  

AMBULANZE ), HANNO

FINALMENTE POTUTO

RAGGIUNGERE LA STRISCIA.

Lo stesso giorno le forze 

di occupazione israeliane 

hanno aperto il fuoco contro

 dei contadini palestinesi, 

nella zona est del quartiere

 ash-Shuja'iyah, a Gaza, 

e a Jabaliya, nel nord della 

Striscia. Testimoni oculari

 hanno riferito che le forze

 israeliane hanno sparato con 

intensità, utilizzando l'artiglieria

 pesante, verso un gruppo di 

contadini che stavano lavorando 

la terra. Quotidianamente,

 l'esercito di occupazione

 prende di mira contadini e 

pescatori  palestinesi mentre 

sono intenti al lavoro. 

Oltre al feroce assedio che

 soffoca la popolazione della 

Striscia di Gaza, oltre alla distruzione 

dell'economia di un'intera regione, 

Israele colpisce anche 

quelle piccole forme di 

sussistenza quotidiana costituite

dall'agricoltura e dalla pesca.

 

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programmato da OTTOverona alle ore 22:42
martedì, 12 maggio 2009

IL CONVOGLIO PER GAZA

E' partito ieri mattina dal porto di Genova, diretto ad Alessandria d'Egitto e poi nella Striscia di Gaza assediata, il cargo della Carovana "Hope" promossa dall'European Campaign to end the siege on Gaza.
Il convoglio è composto da 40 automezzi provenienti da tutta Europa (Francia, Germania, Svezia, Austria, Inghilterra, Svizzera, Grecia, Italia, Danimarca, Norvegia, ecc.) e porterà medicinali, stampelle, carrozzelle, lettighe, ambulanze - secondo una lista redatta dal ministro della Sanità di Gaza.
Parallelamente, nei prossimi giorni partiranno delegazioni di parlamentari e politici europei che raggiungeranno il convoglio di automezzi davanti al valico di Rafah.
Dall'Italia partiranno una decina di persone - politici, attivisti e operatori tv -, tra cui l'on. Fernando Rossi, coordinatore nazionale del Pbc - Per il bene comune- e un rappresentante della Comunità Solidarista Popoli. Dal resto dell'Europa saranno presenti un centinaio tra medici, parlamentari, attivisti.
Convoglio e delegazione cercheranno di attraversare il valico per far giungere agli ospedali della Striscia il carico umanitario e per verificare le condizioni di vita della popolazione di Gaza, ancora sotto assedio
da parte dell'esercito sionista.
"Popoli", che ha contribuito alla raccolta di fondi da destinare alla realizzazione del convoglio, intende, attraverso il lavoro del suo rappresentante, raccogliere tutte le informazioni utili al lancio di un progetto
di assistenza alla popolazione palestinese.
Terremo informati i nostri sostenitori sugli sviluppi del progetto.

www.comunitapopoli.org
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programmato da OTTOverona alle ore 13:55
sabato, 25 aprile 2009


25 APRILE. VIVA LA RESISTENZA!


Anche se non hanno alle spalle l'aviazione anglo-americana,

Anche se non hanno atteso la certezza dell'esito finale dello scontro per addobbarsi da guerrieri,

Anche se non hanno acceso luci alle finestre per far bombardare le città del loro Paese,

Anche se non hanno voltato la gabbana,

Anche se non hanno infierito sui ragazzini in divisa,

Anche se non si sono accaniti sulle donne dei nemici,

Anche se non hanno sepolto vivi migliaia di loro compatrioti,

Anche se non si sono alleati con finanzieri, massoni, mafiosi e gangsters...
permetteteci di chiamarli resistenti.

201° Battaglione. Esercito di Liberazione Nazionale Karen.
Da sessant'anni. Vera resistenza.
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programmato da OTTOverona alle ore 22:04
lunedì, 13 aprile 2009

PER LA GENTE D’ABRUZZO, PER GAZA, PER I KAREN.

LE INIZIATIVE DELLA COMUNITA’ SOLIDARISTA POPOLI.

 

Il Pullman Rosso, l’autobus londinese a due piani che avevamo allestito per ospitare una mostra fotografica itinerante sulla situazione della Birmania, farà ora delle tappe nei paesi del terremoto, trasformandosi per l’occasione in un CINEMA. Su 4 monitor verranno proiettati film e cartoni animati per i bambini, che verranno seguiti da volontari della Comunità. L’iniziativa partirà nella prima settimana di maggio, in collaborazione con gli amici de “L’Uomo Libero Onlus”, impegnati con noi anche nelle iniziative a favore del popolo Karen.    

GAZA   Il 10 aprile, nel corso di una affollata conferenza tenutasi nel Castello Ursino a Catania, la Comunità Solidarista Popoli ha consegnato alla “Associazione Benefica di Solidarietà con il Popolo Palestinese” un assegno di 3.000 euro, frutto della raccolta fondi avviata durante l’aggressione sionista contro la striscia di Gaza lo scorso gennaio. Il contributo di Popoli, che si unisce a quello di altre organizzazioni europee, permetterà la realizzazione di un CONVOGLIO UMANITARIO che il 2 maggio partirà da Milano alla volta di Genova, e poi di Alessandria d’Egitto, per arrivare infine al valico di Rafah. Lì, si attenderà l’autorizzazione al passaggio. A tal fine si chiede l’intervento della politica e delle istituzioni affinché facciano ogni pressione possibile sulle autorità egiziane. Il convoglio porterà farmaci e strumenti ospedalieri destinati alle strutture sanitarie della striscia di Gaza.

Un rappresentante di “Popoli” sarà con il convoglio e seguirà le fasi della distribuzione degli aiuti.

Ringraziamo tutti gli amici che ci hanno fatto pervenire il loro concreto sostegno. L’impegno della Comunità nei confronti della popolazione di Gaza si concretizzerà anche attraverso l’invio di medici e di infermieri negli ospedali della Striscia, nonché nella promozione delle adozioni a distanza, strumento di grande e positivo impatto sulla società civile palestinese. Nelle prossime ore pubblicheremo una lista di materiali sanitari necessari a Gaza, e avvieremo una raccolta.

KAREN In questi giorni la resistenza del popolo Karen è messa a dura prova. L’Unione Nazionale Karen è sottoposta ad un vero e proprio ricatto da parte dei governi birmano e tailandese, decisi a porre fine alla resistenza per poter incrementare nelle regioni Karen i loro business ad altissimo profitto. Privati delle loro basi logistiche in territorio tailandese, ed attaccati nello stesso momento su più fronti, i Karen sono accerchiati dalle milizie collaborazioniste che godono del tacito permesso di Bangkok per sconfinare in Thailandia e colpirli alle spalle. L’intento è quello di costringere la K.N.U. ad un negoziato che porterà probabilmente a condizioni capestro. Ora i volontari dell’Esercito di Liberazione si stanno battendo nel disperato tentativo di mantenere una fetta di territorio sotto il loro controllo.

Centinaia di civili, fuggiti dalle zone dei combattimenti, sono privi di cibo. “Popoli”  sta distribuendo loro generi di prima necessità

 

PER POTER PROSEGUIRE CON TUTTE QUESTE INIZIATIVE ABBIAMO BISOGNO DEL VOSTRO AIUTO.

 ORGANIZZATE PER “POPOLI” CENE DI RACCOLTA FONDI O ALTRI EVENTI BENEFICI. SAREMO LIETI DI PARTECIPARE ILLUSTRANDO LE NOSTRE ATTIVITA’.

OPPURE FATE PERVENIRE IL VOSTRO CONTRIBUTO IN DENARO SUL NOSTRO CONTO CORRENTE ( COORDINATE IBAN: IT19R0518811703000000057192)

 POTETE VERSARE ANCHE ATTRAVERSO BOLLETTINO SUL CONTO

POSTALE N° 27183326

PER DESTINARE IL 5 X 1000 A POPOLI INDICARE PARTITA IVA N° 03119750234

 

POPOLI

IDENTITA’  TRADIZIONE  S0LIDARIETA’

www.comunitapopoli.org

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programmato da OTTOverona alle ore 16:37
mercoledì, 14 gennaio 2009

Non competizione, sinergia!

La popolazione di Gaza soffre ed è isolata. L'esercito israeliano, malgrado le decisioni ufficiali, non fa passare né viveri né medicine; siamo oramai sull'orlo del genocidio. Siamo in molti, tra gli uomini liberi e coscienziosi, a impegnarci per lenire le sofferenze di questa gente vittima dell'odio.
Per questa ragione noi della Comunità Solidarista Popoli e dell'associazione Soccorso Sociale, ci siamo immediatamente attivati.

Il fatto che abbiamo iniziato autonomamente le nostre campagne e indicato degli specifici numeri di conto corrente non vuole assolutamente dire che siamo in concorrenza: tutti gli aiuti convergeranno in perfetta sintonia d'intenti. Abbiamo anche preso in considerazione l'ipotesi di fare tutto con un'unica sigla ma abbiamo concluso che gli inconvenienti derivanti da questa scelta supererebbero i vantaggi visto che abbiamo sì un pubblico comune ma anche dei pubblici diversificati che hanno familiarità con l'una o l'altra sigla.

Inoltre sappiamo che esistono altre realtà (comitati, coordinamenti, associazioni) che intendono muoversi nella stessa direzione e che dovranno giocoforza mantenere le loro denominazioni. Ragion per cui l'unità dovrà tener conto della necessaria molteplicità.

Intendiamo quindi rassicurare tutti quelli che sono nostri interlocutori comuni; sostenere l'una o l'altra delle nostre iniziative è assolutamente identico; non siamo in competizione ma in sinergia. E occasioni per promozioni comuni della campagna per Gaza non mancheranno di certo.

Questa volta la pluralità di sigle è articolazione organica e non competizione da pollaio.

Aiutiamo, insieme, la gente di Gaza


Franco Nerozzi - Comunità Solidarista Popoli

Arrigo Trevisanello - Soccorso Sociale

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programmato da OTTOverona alle ore 14:52
lunedì, 12 gennaio 2009

POPOLI su "Il Corriere della Sera - Corriere di Verona" del 11.09.09, pag. 8

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...e su "L'Arena"

L'Arena - IL GIORNALE DI VERONA

Domenica 11 Gennaio 2009 CRONACA Pagina 12

SOLIDARIETÀ. Volantinaggio e raccolta fondi dell’associazione: «Porteremo cibo e medicine»

Gaza, appello di Popoli per la Palestina

Contro il massacro della popolazione palestinese a Gaza si mobilita anche la Comunità solidarista Popoli che, in collaborazione con l’associazione benefica di solidarietà con il popolo palestinese, ha organizzato ieri in via Mazzini un presidio con volantinaggio.
«Il settanta per cento delle vittime dell’aggresisone sionista a Gaza è costituita da civili», spiegano i volontari dell’associazione, «Il 35 per cento da bambini. Restare semplicemente a guardare equivale a rendersi complici del massacro. Gli abitanti di Gaza non hanno bisogno di proclami di solidarietà. Nè di sterili chiacchiere che non costyano nulla». E proseguono. «A loro servono farmaci, cibo e carburante. Noi glieli faremo avere, per questo diamo avvio alla raccolta fondi». Per contribuire alla causa, fare il versamento sul conto corrente postale 27183326 o bonifico bancario. Causale: Emergenza Gaza.
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